La Corte d’appello di Roma ha confermato l’assoluzione con formula piena degli ex presidenti della società Aeroporto di Frosinone Spa, Giacomo D’Amico e Gabriele Picano, già stabilita in primo grado dal Tribunale di Frosinone a gennaio del 2021.
Le ragioni dell’assoluzione sono state ritenute prevalere sulla prescrizione del reato contestato. A difendere i due gli avvocati Mario Di Sora, Calogero Nobile e Pierpaolo Dell’Anno. L’accusa mossa agli ex presidenti di Adf era quella di peculato, sostenuta nel procedimento penale che riguardava il progetto, mai realizzato, dell’aeroporto di Frosinone. L’accusa aveva ipotizzato, infatti, che nonostante il progetto fosse irrealizzabile dopo il parare contrario espresso dall’Enac, la società appositamente creata per quell’opera fossa stata mandata avanti ugualmente, sostenendo ulteriori spese e pagando stipendi ed indennità. Nel 2017, con rito abbreviato, era già stato assolto dalla stessa ipotesi di reato anche il primo presidente di Adf, Francesco Scalia. La magistratura giudicante, infatti, ha accolto le tesi difensive secondo cui nessun ente aveva mai escluso la fattibilità del progetto. Anzi, anche se il Ministero dei Trasporti aveva ritenuto Viterbo la localizzazione migliore per realizzare l’infrastruttura, la regione Lazio aveva comunque lasciata aperta l’ipotesi Frosinone, valutandone le potenzialità per uno scalo più ridimensionato, come poteva anche essere un eliporto. Tutti agirono, insomma, in buona fede, convinti di svolgere correttamente il loro ruolo e dare seguito ad un indirizzo politico proveniente dagli enti interessati (sia la Provincia di Frosinone che la Regione) finalizzato alla effettiva realizzazione dell’opera che venne meno solo a causa della crisi del comparto e delle difficoltà economiche conseguenti. Anche il procuratore generale, in appello, aveva convenuto per l’assoluzione degli imputati. Ieri, nel dare la notizia della conferma dell’assoluzione in appello, l’ex presidente Picano ha commentato: “Assolto per la seconda volta nel processo dell’aeroporto di Frosinone. Questa mattina la Corte di appello di Roma ha confermato la sentenza di assoluzione del Tribunale di Frosinone. Si chiude definitivamente un calvario subito da me e dalla mia famiglia. Ringrazio il mio difensore avvocato Mario Di Sora per l’assistenza in giudizio. Ringrazio la magistratura giudicante per aver dimostrato per la seconda volta di essere stata serena e scevra da accettare tesi precostituite”. Cesidio Vano
