Due mucche uccise da ignoti: una è stata uccisa a frecciate e poi macellata sul posto. Un’altra è stata ferita gravemente tanto che è stato necessario abbatterla. E’ questo il bilancio del raid avvenuto nella notte tra sabato e domenica all’Istituto tecnico agrario Emilio Sereni alla periferia est di Roma.
Purtroppo questo è solo l’ultimo episodio che interessa la scuola. In passato anche altri animali erano finiti nel mirino. Tutti capi allevati con cura e utilizzati per illustrare agli studenti le tecniche zootecniche. Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili. Intanto dalla Regione arriva la condanna al vile gesto e il pieno sostegno alla scuola. «Il vile episodio contro l’Istituto agrario Emilio Sereni è di una gravità inaudita. Come Regione Lazio esprimiamo la nostra più totale solidarietà alla preside Patrizia Marini e a tutti gli studenti confidando nel fatto che, grazie alle indagini dei Carabinieri, i responsabili possano essere presto consegnati alla Giustizia. Il raid avvenuto questa notte è atto infame contro un istituto che rappresenta un’eccellenza della nostra Regione e che lavora alla formazione di tanti ragazzi avvicinandoli con competenza e professionalità al mondo dell’agricoltura. Nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare proprio la preside Marini per avviare una proficua collaborazione fra l’assessorato all’Agricoltura e il Sereni. È mia intenzione, se possibile, avere un incontro nei prossimi giorni per testimoniare personalmente la vicinanza dell’amministrazione regionale». Lo ha dichiarato in una nota, l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste, della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
