Pnalm – Orsa morta: ecco il libro che racconta la storia di mamma Amarena e i suoi due cuccioli

Cesidio Vano
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È stato pubblicato ieri il libro “Mamma Orsa, la favola di Amarena e dei suoi cuccioli a Villalago”.

L’opera è un’iniziativa edita da Lupieditore e portata avanti grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Antico Borgo. Un libro che esce, purtroppo, proprio pochi giorni dopo che – come noto – mamma orsa è stata uccisa a fucilate da un residente di San benedetto dei Marsi, dopo che l’animale era entrato nei suoi campi coltivati. “Descritta come una favola moderna destinata sia agli adulti che ai bambini, l’opera – spiega l’editore del volume – si impreziosisce di immagini, narrate direttamente dalla prospettiva di Mamma Orsa Amarena. L’edizione del libro è stata resa possibile grazie al sostegno finanziario della Fondazione ‘Ricordo di Tiziana Secchi’, ente che ha sempre mostrato una grande sensibilità verso i progetti culturali, con un occhio di riguardo verso i giovani, tanto da sostenere attivamente il loro percorso accademico presso l’Università di Teramo e la sua sede distaccata ad Avezzano. Un ringraziamento speciale va al Presidente Maria Vittoria Caranfa e al vicepresidente Simone Lupi per aver reso possibile questo progetto”. Le evocative immagini presenti nel libro provengono direttamente dall’obiettivo di Sabrina Iafolla, conosciuta come “La Signora degli orsi”, e di Marino Baroncini. Entrambi hanno generosamente concesso l’utilizzo delle loro fotografie, che sono state successivamente trasformate in illustrazioni da cartone animato, per meglio adattarsi al tono fiabesco della narrazione. Ma cosa ci attende in queste pagine? Lo scopriamo direttamente dalle parole della protagonista: “Un’orsa che parla è strano vero? Sì, sono io, Amarena, che parlo. Ho sentimenti umani, gioie, dolori, tormenti e preoccupazioni. Vi racconto la mia vita in questo libro, con tutto l’amore di una mamma. La mia storia, intrisa di semplicità ma anche di complessità, catturerà il vostro cuore. Vi parlerò della mia esistenza tra i boschi, i prati e le strade di Villalago, e dell’amore incondizionato che gli abitanti di questo luogo hanno riversato su di me. Condividerò le sfide di crescere da sola tutti i miei cuccioli, non un compito da poco. Narrerò dell’amore incondizionato di una madre, dei pericoli da affrontare per garantire il benessere dei propri figli, della pazienza infinita e delle paure insite nel ruolo di genitore, sfide che ogni mamma, sia essa umana o animale, affronta con coraggio e determinazione. Al centro di tutto, la vita, che resta un bene prezioso da salvaguardare”. Cesidio Vano
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