Ceprano – Ordinanze, rinvii e proteste: giorno di ordinaria follia per la scuola “Colasanti”

Carlo Capone
4 MIn Lettura
(di Carlo Capone) La rinnovata scuola “G. Colasanti”, nelle ultime ore, è stata al centro delle discussioni di tante famiglie di Ceprano. Nella serata di mercoledì, infatti, si è avuta l’ufficialità del fatto che le lezioni prenderanno il via lunedì 18, al contrario di quanto aveva comunicato la scuola poche ore prima, con l’apertura prevista per giovedì 14. Tutto questo in seguito ad una ordinanza firmata dal Sindaco Marco Galli. Un documento che ha provocato qualche malcontento da parte delle famiglie e dei membri dell’opposizione. Ma il malcontento si è registrato anche da parte di tante famiglie di bambini che frequentano il tempo prolungato.

Ma andiamo per ordine, iniziando dall’ordinanza n° 95 firmata dal Sindaco Marco Galli. Spiegano dal Comune: <Lo slittamento a lunedì si è reso necessario a seguito di una richiesta a firma dell’impresa esecutrice dei lavori, la quale ha chiesto ulteriori due giorni per il completamento di alcune installazioni, in particolare per il montaggio dei purificatori a muro e per consentire il rientro degli alunni nel pieno decoro degli ambienti, puliti e sanificati. Vogliamo ringraziare il corpo docente, gli alunni e le famiglie per il grande supporto dato in questi mesi, indispensabile per raggiungere questo importante risultato. Ci scusiamo per i disagi, consapevoli che la mole degli interventi non consentiva altra soluzione. Ancora grazie a tutti coloro i quali hanno collaborato>. Questa ordinanza ha provocato malcontento da parte delle famiglie, che in qualche caso si sono lamentate del poco preavviso di questa decisione. Malcontento che hanno reso pubblico anche gli esponenti dell’opposizione. Ha spiegato Marco Colucci: <Sono mesi che diciamo che non era possibile aprire la scuola entro il 14 ed ora abbiamo avuto la conferma. Comunque i genitori andavano avvistati molto prima. Una città allo sbando totale>. Ci sono poi da registrare le proteste di diverse famiglie di bambini che nella Scuola “Colasanti” frequentano le 40 ore, nella sezione del tempo prolungato. In questo caso le rimostranze sono nei confronti della scuola per il fatto che, nonostante il servizio mensa partirà dal prossimo 9 ottobre, come comunicato nei giorni scorsi dal Comune, non sia stato garantito il tempo pieno pur con il “pranzo al sacco”. In pratica, le classi della sezione B della “Colasanti”, fino a nuova comunicazione, dovrebbero fare ventinove ore invece di quaranta, uscendo per quattro giorni alle 14.20 (senza poter mangiare) e un giorno alle 13.20. Con un orario, dunque, completamente stravolto rispetto a quello normale di uscita, le 16.20 dal lunedì al venerdì. Hanno spiegato diverse famiglie: <La scelta delle quaranta ore è molto spesso conseguenza del tipo di lavoro dei genitori e vedere cambiata la situazione solo a pochi giorni dall’inizio della scuola sta creando non pochi problemi. Senza pensare che tanti bambini che usufruiscono anche del servizio di trasporto pubblico sarebbero costretti a mangiare solo dopo le 15 all’arrivo a casa. Speriamo che possa esserci un ripensamento e che la scuola consenta ai bambini della sezione B di usufruire del servizio a quaranta ore, pur con il pranzo al sacco fino al prossimo 9 ottobre. Come del resto già accaduto in qualche caso all’inizio degli scorsi anni scolastici>.
Condividi questo articolo
Nessun commento