(di Dario Facci) Corre voce a Cassino che uno dei protagonisti principali della scena politica, l’ex presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese, avrebbe fatto sapere di volersi concentrare solo sulle elezioni Europee, competizione che lo vedrebbe con ogni probabilità candidato, e di non volersi interessare delle elezioni Comunali della Città Martire. Una chiacchiera che negli ambienti del centrodestra serpeggia come un monito: “se Mario dice che si disinteressa vuol dire che ha già stabilito il candidato a sindaco, le liste, le alleanze e magari pure gli eventuali assessorati!”.
Se così fosse è chiaro che i suoi certe impertinenti considerazioni farebbero bene a non consegnarle alle voci pettegole e vogliose di malignare, se non altro per non peggiorare la situazione del centrodestra cassinate che appare, al momento, frammentata e difficile. Inoltre è di queste ore la notizia del compito non facile che Arianna Meloni ha affidato a Fabio Tagliaferri, esperto politico frusinate designato all’ingrato compito di Commissario di FdI proprio a Cassino. Un compito che, come ci ha confermato lo stesso Tagliaferri: “è chiarissimo. Arianna mi ha chiesto di operare affinché in Fratelli d’Italia a Cassino torni un clima di serenità. Un obiettivo da raggiungere al più presto per potersi confrontare con gli alleati delle Lega e Forza Italia, ricomporre il quadro di alleanze del governo regionale e nazionale, stilare un programma elettorale per le Comunali di Cassino e individuare un candidato a sindaco vincente. Per quanto riguarda il candidato – ha precisato Tagliaferri – non faremo questioni di casacca. L’importante è che sia una personalità vincente. Ovviamente – conclude – la nostra coalizione di centrodestra sarà aperta all’alleanza con le forze civiche”. Fa bene dunque a velocizzare la sua opera il nuovo commissario di Cassino: appena avuto l’incarico si è sentito telefonicamente con i referenti locali di Fratelli d’Italia (anche i consiglieri comunali) e già in questa settimana li incontrerà per affrontare le criticità più emergenti. E’ scontato che farà loro notare, come fanno tutti i commissari, che non ci sia tempo da perdere di querelle da quattro soldi ed asti personali. Anche perché, come diciamo da un po’, a Roma hanno iniziato a notare con un certo nervosismo le iperboli delle rappresentanze della provincia di Frosinone. Non solo per la eccessiva litigiosità interna ma anche per una eccessiva disinvoltura nelle alleanze.
