(di Dario Facci) Ad Alatri, terza città della provincia di Frosinone per abitanti, il governo di centrodestra continua a subire attacchi da fuoco amico e più precisamente da Fratelli d’Italia.
L’ultimo caso è recentissimo e proviene direttamente dalla dirigenza politica locale del partito. Un attacco a firma del coordinatore Iovino all’indirizzo del delegato all’Istruzione nonché Presidente del Consiglio Comunale. Non è il contenuto della nota che deve far riflettere ma la forma. La nota di Iovino più che una protesta per operazioni che non condivide o problemi di carattere amministrativo appare nei toni come un attacco personale a Vinci. Si parla di “manifesta incapacità”. Qualche tempo fa abbiamo assistito a un attacco diretto all’assessore Titoni. Le voci dal palazzo, indispettite, narrano di ambizioni deluse da parte di alcuni esponenti politici che poco hanno a che vedere, in effetti, con i contenuti e molto invece con le poltrone. Trattasi però, come sempre accade, di probabili maldicenze che non meriterebbero alcuna considerazione se non fosse che, comunque, la faccenda ha una rilevanza politica non da poco. Trattasi infatti della terza città della provincia e una delle più importanti del Lazio. Saggezza vorrebbe, in questi casi, che i responsabili provinciali considerassero i problemi delle coalizioni e non lasciassero invece che certe questioncelle si dibattessero tra le mura di cinta domestiche. Ciò vale a sinistra come a destra anche se è proprio nel centrodestra che più frequentemente si registrano fibrillazioni non meglio descrivibili all’interno delle maggioranze negli ultimi tempi. Difficile pensare a delle compagini politiche che si occupino serenamente del bene comune se in molti casi devono sprecare energie in lotte interne. L’assenza della gestione provinciale su questioni importanti da sempre favorisce il peggioramento della situazione. Non a caso nella risposta di Vinci a Iovino si chiede tra l’altro: “di che partito Fratelli d’Italia si tratta?” aprendo un capitolo le cui conseguenze non sono quantificabili al momento ma che genera immediati quesiti e curiosità: esiste una spaccatura in FdI ad Alatri? Oppure non esiste e il partito correrà a sottolinearlo? In tal caso sarà evidente che la pesante critica al Presidente del Consiglio è ufficialmente del partito… potrebbe generare una crisi molto seria, altro che volgari appetiti per un assessorato in più o in meno. È per questo che, stando ad alcuni rumor, che la questione Alatri comincerebbe a serpeggiare in ambienti politici di livello superiore, molto superiore, generando qualche nervosismo. Le imminenti elezioni Europee, infatti, potrebbero esacerbare ancor di più la concorrenza tra partiti poiché, com’è noto, si tratta di consultazioni tutti contro tutti, dove le coalizioni scompaiono e ognuno corre per se’. Occorre dunque che le coalizioni di governo locale arrivino a quella campagna elettorale con le ‘spalle larghe’ per non andare incontro a un deterioramento eccessivo dei rapporti tra gli esponenti dei partiti. Ecco perché, pare, sembra, si dice, le alte sfere se ne vorrebbero occupare.
