Entro il mese di settembre, la Regione Lazio e il Comune di Roma potrebbero approvare le delibere necessarie a rivedere i limiti alla circolazione stradale introdotti con la Ztl ‘Fascia Verde’ decisa dal Campidoglio e contestata da cittadini e associazioni per la stretta sulle auto anche Euro 4 (disel) o Euro 3 (benzina).
Regione e Comune si stanno confrontando da tempo su come migliorare il provvedimento di tutela dell’ambiente e anche l’Arpa Lazio sta effettuando verifiche per suggerire soluzioni alternative. Una delle prime certezze dovrebbe essere proprio il rinvio di un anno (quindi al 2024) del divieto di circolazione per le auto diesel Euro 4 e benzina Euro 3. L’accordo Regione-Comune dovrebbe essere operativo dal prossimo novembre. Mentre per le categorie più inquinanti (fino all’Euro 3) potranno essere concessi un numero limitato di accessi liberi (massimo 60 si è ipotizzato); in alternativa si sta valutando la possibilità di consentire una percorrenza dai 600 ai 4.000 chilometri all’anno nella Ztl, in base al livello inquinante, con veicoli provvisti di ‘scatola nera’ di controllo Move-in. Resta libero l’accesso per i veicoli a gas. Si stima, infatti, che entro settembre la Regione Lazio riesca a varare un’apposita delibera di giunta regionale sulla gestione della qualità dell’aria e che il Comune la recepisca successivamente con una nuova delibera entro fine mese. In base alla bozza d’intesa Regione-Comune, quindi dal prossimo novembre, dal lunedì al sabato, resterà il divieto di circolazione per le sole automobili diesel fino all’Euro 3 e benzina fino all’euro 2; lo stop per i motoveicoli scatterà invece per i diesel Euro 2. Se, però, il monitoraggio di polveri sottili e delle altre sostanze inquinanti dovesse segnalare una eccessiva concentrazione nell’aria, entreranno in vigore regole più restrittive: dalle 7.30 alle 20.30 sarà vietato transito anche alle vetture diesel Euro 4 più benzina Euro 3 (1° livello) e, se anche queste misure non dovessero sortire effetti, lo stop scatterà a quel punto anche per le auto diesel Euro 5 e diesel Euro 6 (diesel Euro 3 per i motoveicoli). Non vengono introdotti nuovi vincoli per il centro storico e, inoltre, si chiarisce che i divieti concernono solo i veicoli in movimento, quindi la sosta è sempre consentita. L’intesa Regione-Comune punta infine a superare anche il problema delle auto storiche (immatricolate da più di 30 anni) che in un primo momento il Campidoglio aveva considerato solo da ‘rottamare’, ingenerando la feroce (e giustificata) protesta di club automobilistici e motociclistici. Secondo la bozza, alle auto storiche verrà confermata l’assegnazione di un certo numero di ingressi bonus che saranno in funzione delle categorie tabellari specifiche dell’auto storica, ovvero dell’anzianità di immatricolazione e del modello. Cesidio Vano
