Elezioni Cassino – Polemica Di Rollo, interviene Mazzocchi: “Nessun ostracismo ma il suo comportamento è incomprensibile e inaccettabile”

Dario Facci
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La scena politica di Cassino, specie quella che fa riferimento al centrosinistra, ha sempre fatto in qualche modo storia a se.

Specialmente in prossimità delle elezioni comunali se ne sono sempre viste delle belle e, apparentemente, incomprensibili. Così il Pd locale e, in una nota, anche lo storico dirigente del partito Ermisio Mazzocchi che ha esternato a mezzo stampa poco fa, hanno stigmatizzato il rapporto ammesso dalla presidente del Consiglio, Barbara Di Rollo, con esponenti dell’opposizione proprio in tema di elezioni e in contrapposizione alla conferma del sindaco uscente Salera. Mazzocchi però, al contrario della prima nota del partito, ha aggiustato il tiro. Alla richiesta di dimissioni ha sostituito la richiesta di dialogo al fine di trovare un accordo soddisfacente per tutti. Sbaglia chi pensa che l’esternazione di Mazzocchi possa essere considerata una sua privata iniziativa. È evidente che una fase diplomatica deve essersi messa in moto, del resto anche le recenti dichiarazioni della consigliera regionale nonché coordinatrice provinciale di Rete Democratica, Sara Battisti, si era espressa predicando cautela e ritorno all‘unità. Inoltre l’assemblea indetta per venerdì prossimo in un primo tempo prevista come incontro di tutta la maggioranza consiliare è stata trasformata in assemblea del solo Pd. Non è difficile pensare che ci siano posizioni da sistemare prima di un confronto diretto e, per esempio, il ripetersi del nome dell’esponente di Demos, Maccaro, come candidato a sindaco di una lista civica e, soprattutto, trasversale, anche se nettamente smentita dal diretto interessato fa riflettere. Esperienza insegna, infatti, che nessuna ipotesi nasce da mere invenzioni e che di candidature a sindaco “all’insaputa” non se ne ricordano molte. Dario Facci
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