Non solo “Parenti serpenti” ma anche amici serpenti.
Lo sa molto bene una pensionata di 75 anni residente in una casa ubicata nelle campagne di Pofi che si è vista svuotare da una amica il conto corrente. I soldi che aveva accumulato, va detto, facevano parte dei risparmi di una vita. Ma riavvolgiamo il nastro della storia che risale a qualche tempo fa. L’amica, una cinquantenne vicina di casa, proprio perché sapeva che l’anziana era cagionevole di salute, sovente si offriva di aiutarla nei lavori domestici ed anche in quelli che riguardavano la coltivazione dell’orto. D’inverno poi si prodigava a sistemare la legna e ad accenderle il camino. La pensionata aveva instaurato un rapporto così stretto con la vicina da considerarla quasi una di famiglia. Così quando la vedeva gironzolare per le stanze pensava sempre che volesse rassettare. Invece la cara “amica” era riuscita a trovare in un cassetto la carta del libretto postale e con questa aveva effettuato a piacimento prelievi decurtando circa diecimila euro. Nello specifico la cinquantenne era riuscita ad effettuare dei prelievi per ben nove volte. L’anziana si è accorta dell’ammanco quando un giorno trovandosi all’ufficio postale si era fatta fare un estratto conto ed aveva notato che qualcuno nel giro di pochi mesi aveva effettuato numerosi prelievi. A quel punto il sospetto è caduto proprio su quella cara amica così altruista e servizievole. Quando l’anziana le ha chiesto contezza di quell’ammanco la donna le aveva risposto che l’età le stava facendo brutti scherzi e che sicuramente non si ricordava di aver prelevato quel denaro. Da qui la denuncia che ha portato al rinvio a giudizio della 50enne per furto aggravato. Mar.Ming.
