“Una positiva svolta epocale, la Regione cambia radicalmente la sua filosofia in merito alla prescrizione clinica”. Il Sindacato nazionale autonomo dei medici (Snami) del Lazio definisce così il contenuto della determina assunta lo scorso 10 agosto, dal Direttore Regionale Salute della Regione Lazio, Andrea Urbani, e relativa alle prescrizioni farmaceutiche.
Con il provvedimento in questione “si passa – spiegano dallo Snami regionale – dalla concezione ottusamente ragionieristica del passato, indirizzata di fatto solo al risparmio, all’idea del miglioramento dell’offerta terapeutica tramite il potenziamento della professionalità dei medici del servizio sanitario regionale del Lazio”. La determina dispone la creazione di centri appositi in ogni ASL per fornire supporto al clinico sia nell’ambito della continuità assistenziale ospedale-territorio, sia per la presa in carico assistenziale nel territorio. “Con queste norme di buon senso – scrive in una nota il presidente dello Snami regionale, Marco Trifogli – si realizza quello che lo Snami chiedeva da anni, cioè che i medici del territorio, come anche gli ospedalieri e gli specialisti, non fossero abbandonati a loro stessi, come purtroppo è stato nel passato, ma che avessero degli uffici di riferimento in caso di dubbio clinico-terapeutico o altre problematiche similari. E ciò nell’ottica di far progredire le professionalità interne a beneficio dei cittadini ed a miglioramento delle condizioni lavorative dei medici”. La determina contiene inoltre altre indicazioni sull’ottimizzazione terapeutica, sempre nell’orientamento della valorizzazione della professionalità e del potenziamento della qualità dell’assistenza ai cittadini. “Questo modo di fare, concreto e ben calato nella realtà – conclude Trifogli -, ci autorizza a dire che la nuova Direzione Regionale Salute è partita con il piede giusto, e per questo non possiamo che commentare positivamente l’impegno del direttore Urbani”. Cesidio Vano
