Agosto mese di bandi per il Comune di Monte San Giovanni Campano che lascia aperte le porte del Municipio a 14 nuove figure amministrative.
Tra le professioni ricercate anche quella di comandante della Polizia Locale, recentemente andato in pensione e temporaneamente sostituito dal comandante Massimo Belli in servizio stabile nel vicino comune di Veroli. ‘Dopo tanti anni si torna a fare concorsi -il
commento dell’avvocato Carlo Coratti e Silvia Visca, consiglieri di opposizione del gruppo ‘Monte nel cuore’- siamo più che felici soprattutto perché si tratta di settori, in particolare quello tecnico urbanistico, che sono andati via via svuotandosi con gravi ripercussioni sulla gestione dell’ente. Invitiamo il maggior numero possibile di ragazze e ragazzi a partecipare, si tratta infatti di un’occasione lavorativa importante e sicuramente da cogliere al volo. Il nostro impegno sarà quello di mantenere alta la guardia perché non possiamo permetterci una nuova Allumiere. Non possiamo però nascondere le nostre perplessità su una posizione in particolare, la figura dell’esperto in vigilanza, che sostituisce la classica figura del comandante dei vigili urbani (mantenendo però stessa posizione e inquadramento contrattuale). Proprio nel 2019, la precedente Amministrazione aveva già bandito un concorso per la stessa figura professionale e all’insediamento della nuova Amministrazione, avevamo chiesto con forza che venisse dato seguito a quel bando che aveva già selezionato 48 partecipanti. Invece, in via di autotutela, il vecchio bando è stato annullato per pubblicarne uno nuovo il giorno dopo, sulla base di un discutibile vizio di forma: poiché a Monte San Giovanni Campano mancano i numeri per avere un corpo di polizia locale, non può esistere nemmeno la figura di comandante, con buona pace dell’affidamento in buona fede e delle legittime aspettative di quanti avevano già presentato domanda e superato una prima scrematura. Ma quello che più ci stupisce, è la mancanza nel nuovo bando della valutazione dei titoli e del criterio dell’esperienza. Perché non valutare anche i titoli e l’esperienza? Abbiamo quindi delle forti perplessità in merito ai requisiti anche alla luce della discrezione della commissione esaminatrice nella valutazione della scelta. Non solo nutriamo dubbi sulla validità della scelta dei criteri adottati dalla pubblica amministrazione, ma anche sulla pubblicazione dei bandi avvenuta nel mese di agosto con scadenza l’8 settembre. Ci auguriamo che non si tratti di una scelta strategica e che i concorsi vengano espletati con la massima trasparenza. Noi vigileremo affinché tutte le persone che parteciperanno avranno le stesse possibilità di concorrere all’aggiudicazione dei posti banditi’.
