Una serata di convivialità tra i volontari dell’UNIVOC Unione Ciechi sezione di Frosinone e gli amici non vedenti o ipovedenti accompagnati dalle rispettive famiglie.
Una passeggiata tra i meravigliosi scorci naturali di Prato di Campoli e poi un panino al fresco: si sta in compagnia, si scherza e si ride, ci si confronta, si programmano nuove iniziative. Non manca l’entusiasmo e la volontà di ritrovarsi ancora, tutti insieme, anche per periodi più o meno lunghi: i soggiorni al mare oppure in montagna, le escursioni, le gite. Poi ci sono gli appuntamenti che servono ad autofinanziare l’associazione, come la vendita delle uova di Pasqua o le diverse lotterie: sempre con grande partecipazione e disponibilità, ogni occasione è realizzata grazie alla preziosa collaborazione dei volontari e delle famiglie, queste ultime si pongono esse stesse come “assistenti” in un contesto in cui ogni singola persona che coopera è un valore aggiunto. Del resto la sezione provinciale di UNIVOC è una famiglia allargata, dove anche gli operatori del Servizio Civile che hanno prestato la loro attività negli scorsi anni tornano a dare una mano. Un sentito ringraziamento ad UNIVOC Frosinone, nella persona del presidente Emiliano Pica, del vicepresidente Onorio Vozza, e poi Daniela Cristofari, Giuliano Basilischi, Giuseppe Tozzi, i pilastri di UNIVOC, una spalla considerevole per gli amici non vedenti ed ipovedenti nonché delle loro famiglie, affinché non si sentano mai abbandonati, nel buio dell’indifferenza. Alla simpatica “carovana” si è unita il vicesindaco di Veroli, Assunta Parente «Ci tenevo a portare il saluto della città di Veroli. Io stessa lavoro con un’organizzazione che si propone di collaborare e sostenere le iniziative solidali, un principio condiviso anche in Amministrazione Comunale: siamo sensibili alle realtà delle persone diversamente abili, alle difficoltà che incontrano le famiglie, cerchiamo di essere sempre propositivi e disponibili alle soluzioni più opportune. Ci fa piacere avere UNIVOC ed i suoi amici ospiti in questo parco così bello ed accogliente, mi sento di rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che si adoperano con costanza nel sociale, mettendoci il cuore e la mente». Sara Pacitto
