Le intenzioni del Demanio di affidare in concessione pluriennale l’ex campo di internamento de Le Fraschette preoccupa il territorio e le associazioni che da mesi ne chiedono la gestione.
L’area dell’ex Campo di internamento de ‘Le Fraschette’, dal 2008 è stata dichiarata ufficialmente di interesse storico ed artistico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Annessa alle vecchie e quasi distrutte strutture del campo vero e proprio, esiste l’Ostello della Gioventù che, al di là del nome evocativo, non ha mai funzionato né come tale, né per altro, tranne sparuti periodi in cui ha ospitato i gruppi folk di tutto il mondo in occasione dei Festival internazionali di Alatri. Anche quest’anno pare sarà così, il Comune, infatti ha appena pagato una consistente cifra all’Agenzia demaniale per poter usare parti della struttura de Le Fraschette, sia per la locale festa di contrada, sia, appunto per il Festival del Folclore. “Si tratta- ha commentato il sindaco Maurizio Cianfrocca- di un normale contratto di locazione che ci permetterà, per il periodo estivo, di poter usufruire di quei locali, come sempre fatto in questi anni, per ospitare i gruppi folcloristici provenienti dall’Italia e dal resto del mondo per il nostro Festival Internazionale di metà agosto ma anche per ospitare alcuni eventi organizzati dalle associazioni della zona”. Sulle altre questioni che riguardano il destino futuro del campo il primo cittadino ribadisce che, dalla riconsegna dei locali quando è scaduta la vecchia concessione pluriennale, “il Comune non ha più alcun diritto sulla struttura che è tornata nel possesso del Demanio”. Il problema è che il Demanio da pochi giorni ha messo nero su bianco, nella risposta ad una lettera di Giulio Rossi, esponente di Fare Verde e creatore del gruppo Gocce di Memoria, l’intenzione di procedere ad un bando ad evidenza pubblica per affidare la gestione futura del bene. In particolare si parla dell’inserimento dell’Ostello e dell’area di pertinenza nell’ambito del programma nazionale ‘Valore Paese Italia’, nella procedura di Concessione di valorizzazione. Questa modalità è uno strumento di partenariato pubblico-privato che consente di dare in concessione a privati con gara ad evidenza pubblica immobili di proprietà dello Stato o degli enti locali, a titolo oneroso, per un periodo fino a 50 anni, con l’impegno di manutenerli, salvaguardando, comunque, la storicità dei luoghi e il valore delle strutture. Sempre secondo tale nota del Demanio, la pubblicazione del bando sarebbe prevista per la fine dell’anno corrente; inutile dire che alle associazioni del territorio tornano in mente gli anni di lotta per contrastare l’affidamento di un’altra struttura, dal valore inestimabile, come la Certosa di Trisulti a Collepardo. Questo gioiello di architettura religiosa, infatti, era finita nelle mani di un’associazione politica di stampo sovranista proprio a seguito di un bando pubblico del Ministero dei Beni culturali e solo una lunga disputa legale l’ha riportata in mani pubbliche. L’associazione Insieme Alatri odv, assieme a decine di altre associazioni del territorio, sta chiedendo da mesi l’affidamento dell’ostello sia come nuova “casa” per le attività rivolte ai loro ragazzi con disabilità dal momento che dopo anni si ritrovano senza una sede, sia per il coraggioso progetto di Cittadella sociale e di Albergo Etico che stanno portando avanti tra mille difficoltà. La forza che associazioni no profit di zona possono avere nel rispondere a determinate gare ad evidenza pubblica rispetto ad altri soggetti imprenditoriali, tuttavia, non è paragonabile ed il rischio è che il territorio verrà estromesso anche stavolta quando in altri casi, sempre per beni demaniali o pubblici, in caso di forte valenza sociale del progetto, sono stati fatti affidamenti diretti a organizzazioni del Terzo Settore così come ampia giurisprudenza ormai consente alle pubbliche amministrazioni. Andrea Tagliaferri
