Sora – Consiglio, interrogazione sulle misure di sicurezza per gli eventi: ci saranno verifiche

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Poco meno di 40 minuti dei quali oltre la metà impossibili da ascoltare per i soliti incredibili problemi legati all’audio.

In tanti si chiedono perché in un comune di 26.000 abitanti non si riesca a dotare, nel 2023, la sala consiliare di un impianto nuovo e moderno e che soprattutto non dia sempre gli stessi problemi. Il Consiglio di oggi verteva su questioni di carattere economico finanziario con punti all’ordine del giorno votati dalla solo maggioranza: variazione al Piano triennale OO.PP.  23/25 e al programma biennale degli acquisti di beni e sevizi 23/24; variazioni al D.U.P. 2023-2025; Salvaguardia degli equilibri di bilancio; sdemanializzazione e alienazione di un relitto stradale di una porzione del vecchio tracciato stradale della “comunale esterna” denominata Via “Casa Ontola”. La riflessione forse più interessante è quella suscitata dal consigliere di minoranza Federico Altobelli attraverso una interrogazione urgente a risposta orale sulla mancanza di un’ambulanza all’evento di moda di domenica sera al termine dei quale è deceduto per un arresto cardiaco Vincenzo d’Ambrosio. L’uomo mentre assisteva alla stessa, ha accusato un malore tale da rendere necessario un intervento medico. È stato necessario chiamare il 118 poiché nella piazza non era presente un’autoambulanza come invece previsto dalle norme in materia di sicurezza. “Quando è prevista l’affluenza di un numero considerevole di persone, come nel caso di specie, ogni piano sicurezza prevede un mezzo di soccorso sul posto, con medico, per la durata di tutto l’evento – afferma Altobelli – . L’autombulanza è obbligatoria perché l’affluenza può andare ben oltre il centinaio di sedie predisposte dalla amministrazione, in quanto non sono spazi circoscritti e va considerata la capienza massima della piazza; devono essere altresì previste vie di fuga segnalate con cartellonistica, steward per la sicurezza, eventuali limitazioni al passeggio dei soccorsi, bagni chimici e tanto altro”. In caso di omissione del piano seguono gravi responsabilità penali, civili e amministrative in capo all’amministrazione. Per questo Altobelli chiede di conoscere “se esiste ed è stato predisposto e approvato dal comune un piano sicurezza; se il personale comunale ha autorizzato vidimato e controllato l’attuazione del piano; i motivi per cui non era presente una ambulanza nel luogo della manifestazione. Si chiede infine se il sindaco abbia o meno verificato la rispondenza rispetto alle norme dell’attività poste in essere dagli uffici comunali o se abbia riscontrato delle anomalie nella gerarchia di comando”. Il primo cittadino Luca Di Stefano ha risposto che saranno effettuate dagli organi preposti tutte le dovute verifiche per accertare se ci siano eventuali mancanze chiedendo però che il caso non venga strumentalizzato politicamente.
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