Regione – Emergenza caldo nei cantieri, il grido d’allarme dei sindacati

Roberta Pugliesi
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Più acqua e meno ore di lavoro nei cantieri. Sospendere la bitumazione oppure rimodulare gli orari di lavoro. Caldo rovente e temperature altissime: la Filca Cisl del Lazio lancia l’allarme. È emergenza nei cantieri. Il sindacato chiede maggiori garanzie per la tutela della salute dei lavoratori. I malori sono sempre più frequenti, come purtroppo gli incidenti gravi causati direttamente o indirettamente dalle condizioni climatiche estreme.

Per il Segretario Generale Attilio Vallocchia occorre “mettere urgentemente in campo tutti gli strumenti per tutelare la salute e la vita dei lavoratori a cominciare dal fornire un rifornimento maggiore di acqua per gli operai al lavoro”. Il gran caldo e le temperature elevate fanno aumentare i rischi e questo vale ancora di più per le persone con più di 60 anni. In questo periodo sarebbe opportuno contrattare una riduzione dell’orario di lavoro. La circolare dell’Inps prevede il ricorso alla cassa integrazione quando la temperatura supera i 35 gradi anche solo percepiti e non vi è la possibilità di operare in luoghi protetti dal sole. Ci sono strumenti a disposizione delle aziende, come la CIGO, con l’utilizzo per le ore non lavorate che consentono di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori senza alcun danno per le imprese. “Chiediamo che nei settori particolarmente a rischio per la salute dei lavoratori, come ad esempio quelli della bitumatura e del movimento terra, vi sia la sospensione delle attività, oltre ad una rimodulazione degli orari di lavoro, con turni adeguati ed incrementi delle pause per evitare di esporre i lavoratori per diverse ore al sole con carichi di lavoro intensi. Riteniamo fondamentale per questo l’intervento della Regione Lazio a tutela della salute pubblica degli operai con ordinanze che sospendano le attività lavorative ed attivino i controlli necessari per la tutela dei lavoratori”. Rob. Pugl.
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