(di Carlo Capone) I quattro consiglieri di minoranza Ianniello, Toti, Farina e Bortone sono stati ricevuti dal Prefetto di Frosinone per un incontro riguardante le modalità di comunicazione con l’attuale maggioranza guidata dal Sindaco Paolo Fallone. Tuonano dall’opposizione: <Siamo ormai impossibilitati a svolgere compiutamente il nostro ruolo, non avendo di fatto accesso agli atti amministrativi, sia per gli estenuanti tempi di attesa voluti da Fallone (spesso quasi 40-50 giorni), sia per le conseguenti prese in giro del Sindaco>.
Dunque i quattro Consiglieri comunali di opposizione, guidati dal capogruppo Marinella Ianniello, hanno illustrato all’alto rappresentante del Governo le criticità emerse in un solo anno di amministrazione. Continuano dall’opposizione: <E’ quantomeno paradossale che, ottenuta con grande fatica l’autorizzazione all’accesso, recandoci poi negli uffici comunali per visionare gli atti, ci viene opposto un diniego in quanto “gli atti non si trovano”. Tutto ciò in aperta violazione delle puntuali e tassative disposizioni di legge che, attraverso le norme del Decreto Legislativo 267/2000, hanno inteso tutelare e garantire ai Consiglieri comunali, specie di opposizione, quelle attività di controllo e di stimolo dell’azione amministrativa, che sono un baluardo nonchè un fondamento della democrazia. E’ infatti normale ed accettabile in un paese democratico intralciare reiteratamente, ed in alcuni casi addirittura impedire, il legittimo esercizio delle nostre funzioni di controllo? Tutto questo è giusto e corretto? Di cosa ha paura Fallone e cosa teme? La trasparenza, da lui tanto sbandierata a parole, nei fatti non esiste, la casa comunale di vetro, annunciata da Fallone, è al contrario un fortino blindato, negazione dei più elementari principi democratici>. Continua la nota: <Il Testo unico degli enti locali garantisce in modo inequivoco ai Consiglieri di minoranza l’accesso a tutte le informazioni ed agli atti in possesso del Comune: autorizzare come fa il Sindaco, dopo 40 giorni, l’accesso, e poi non far trovare gli atti richiesti, è quanto di più disdicevole e scorretto ci possa essere, furbate non degne di un primo Cittadino. Per non parlare degli atteggiamenti arroganti e prevaricatori nei nostri confronti, continuamente adottati da Fallone e dal Presidente del Consiglio comunale Battaglini durante e dopo i Consigli comunali. Chiediamo agli altri Consiglieri di maggioranza di non avallare e dissociarsi da simili comportamenti del Sindaco e di Battaglini>. Concludono Ianniello, Toti, Farina e Bortone: <Ci siamo rivolti a tutte le Autorità competenti affinchè tutto questo abbia fine, e siano ristabilite le regole della democrazia, convinti che le Autorità interpellate faranno rispettare la Legge>
