Torrice – Casse comunali, l’opposizione: “Dissesto quasi inevitabile ma vigileremo attentamente”

Carlo Capone
3 MIn Lettura
(di Carlo Capone) I consiglieri del gruppo “Noi Per Torrice” Fabrizio De Santis, Valtere Tallini e Giammarco Florenzani tornano a parlare della preoccupante situazione delle casse del Comune di Torrice. Spiegano: <Lo scorso 15 giugno si è riunito il Consiglio Comunale, che nonostante un parere sfavorevole del revisore dei conti fatto di ben 12 prescrizioni negative sulla gestione contabile del 2022, con l’astensione della minoranza, ha votato il rendiconto 2022 con un negativo di due milioni e trecentomila euro. Da quel momento per il Comune si è inevitabilmente aperta la strada del dissesto finanziario>.

Proprio su questo scenario dalla minoranza non sembrano avere molti dubbi: <Più volte la minoranza ha lanciato l’allarme sulle scelte tributarie scellerate purtroppo rimaste inascoltate. Ovviamente il revisore ha bacchettato l’ente per l’allegra gestione, per l’azzeramento degli uffici finanziari e per il mancato invio dei tributi. Adesso la domanda ricorrente è: cosa succederà ora? Ebbene sembrerebbe che in comune stiano lavorando alla dichiarazione di dissesto che inevitabilmente arriverà per fine Luglio>. Ed ecco che i consiglieri di opposizione spiegano quello che potrebbe accadere: <Il Ministero entro 4 mesi invierà un commissario liquidatore che si occuperà di pagamenti e incassi antecedenti alla data del dissesto. Ma tutto ciò non sarà una passeggiata, soprattutto per i fornitori, gli appaltatori e i consulenti che vedranno dimezzarsi le fatture al 50%, mentre per i cittadini potrebbero avvenire tagli di servizi non essenziali, rincari e aumenti tariffari, ma soprattutto un avvio del recupero delle tasse a ritroso da parte del Commissario. Insomma questi sono i risultati delle scelte politiche di questa maggioranza che in ventuno ha trascinato il Comune di Torrice nel disastro, svuotando gli uffici comunali, bloccando immotivatamente la riscossione, bloccando servizi, gestendo un piano di riequilibrio inesistente e aggravando di conseguenza la situazione contabile di giorno in giorno e accumulando debiti con vari fornitori>. Concludono De Santis, Tallini e Florenzani: <Purtroppo tutto ciò allo stato dei fatti è inevitabile, ma sicuramente con scelte diverse e con Responsabili preparati alla gestione, tutto ciò poteva essere evitato, soprattutto sapendo gestire il piano di riequilibrio in modo diverso. Ovviamente le scelte e le colpe non sono imputabili a questa minoranza bensì all’arroganza di una maggioranza composta da gente impreparata e assetata di vendetta verso chi ha gestito in passato con risultati eccellenti. Questo gruppo vigilerà attentamente sul dissesto e si mette a disposizione di tutti i cittadini e le imprese coinvolte in questa vicenda cercando di aiutarli a recuperare il dovuto e a non perdere nessun diritto>.
Condividi questo articolo
Nessun commento