(di Cesidio Vano) Con un incremento del 17% rispetto all’anno precedente, il Lazio, assieme alla Puglia, è la seconda regione italiana per numero di auto rubate nel 2022. Il podio più alto spetta alla Campania, che lo scorso anno ha visto crescere del 27% il numero di furti di auto, moto, furgoni e mezzi pesanti. Seguono, nella particolare classifica redatta da LoJack Italia, le regioni Sicilia (+ 14%) e Lombardia (+10%). Incrementi ad una sola cifra per tutte le altre, tranne Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Basilicata che, bene o male, confermano il numero di furti già fatti registrare nel 2021.
Il “Dossier sui Furti di veicoli” di LoJack Italia rivela che la tipologia di auto più rubata è la Fiat Panda, seguita da Fiat 500 e Fiat Punto; nella categoria SUV ad andare letteralmente a ‘ruba’ è, prima di tutti, la Nissan Qashqai, seguita da Range Rover Evoque e Hyundai Tucson. Infine per la categoria ‘furgoni’ il più apprezzato dai ladri di auto è il Fiat Ducato, seguito da Fiat Doblò e Ford Transit. Ma anche le ‘due ruote’ hanno i loro estimatori criminali: l’Honda SH è la più ‘apprezzata’, seguita da Aprilia Scarabeo e Piaggio Liberty. I dati analizzati nel dossier, inoltre, ci dicono che i ladri preferiscono automezzi ovviamente nuovi e fino a 4 anni di età; di solito agiscono di notte (nel 65% dei casi) e preferibilmente nei giorni infrasettimanali (nel 90% dei casi). Nel 2022, in tutta Italia, sono stati 123.136 i veicoli rubati (+18% rispetto al 2021) una crescita ritenuta significativa e che testimonia una nuova accelerazione per i furti di veicoli nel nostro Paese, a una velocità – si spiega nel Dossier – che non si vedeva da oltre 10 anni: ogni giorno sono stati sottratti oltre 330 veicoli, tra auto, moto e mezzi pesanti. Il 33% dei furti vede l’impiego di dispositivi hi-tech in grado di violare auto e SUV in soli 30 secondi. Lo scorso anno la crescita dei furti è cresciuta di un +18%, per un totale di oltre 123mila veicoli rubati. “Il business dei furti è tornato a farsi sentire in modo deciso nel nostro Paese”, ha osservato Massimo Ghenzer, Presidente di LoJack Italia, “Non assistevamo a un tasso di crescita così significativo, anno su anno, da molto tempo. Lo scorso anno 73.465 veicoli sono spariti nel nulla”. Ghenzer segnala che per evitare di restare vittima della seconda violazione più temuta dagli italiani (dopo il furto in casa), soprattutto in alcune aree del Paese “è necessario tutelarsi dotandosi di dispositivi hi-tech in grado di garantire maggiori chance di rilevamento e recupero dell’auto dopo il furto. Solo un intervento rapido ed efficace può ridurre le possibilità che del veicolo si perdano le tracce per sempre”. Un altro trend, in forte crescita negli ultimi mesi riguarda i furti parziali, cioè le sottrazioni di singoli pezzi alle vetture in sosta su strada. A rendere ancora più appealing questo particolare business criminale ha contribuito anche la crisi delle materie prime, acuita dalla guerra in Ucraina, e così ecco che sempre più spesso anche i catalizzatori sono entrati nel mirino dei ladri, spesso “segati” e portati via per estrarre particelle di oro e platino contenute oppure le preziose batterie al litio estratte da veicoli elettrici. Tutto ciò provocando danni per diverse migliaia di euro per i malcapitati proprietari del mezzo.
