Valorizzare e potenziare il comparto del turismo del vino e dell’olio. La Regione Lazio scommette sull’indotto generato dall’agriturismo ed in particolare sull’enoturismo e l’eloturimo, due ‘neologismi’ ricchi di contenuti, di cui c’è da scommetterci, si sentirà sempre più parlare.
Non a caso, il settore è già regolato e premiato da una legge nazionale del 2017, che ha normato la materia del turismo del vino e dell’olio, e anche da successivi provvedimenti dei ministeri competenti. Ora la Regione Lazio vuole regolamentare a livello locale la materia, proprio per dettare linee più confacenti alla realtà dell’enologia e della produzione olearia del territorio. Per questo, la Giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca ha approvato e depositato presso il Consiglio regionale un’apposita proposta di legge che detta la disciplina regionale per le attività enoturistiche e oleoturistiche. Un’esigenza, come spiega lo stesso Esecutivo, che nasce dalla consapevolezza che “una normativa regionale chiara ed efficace su tali materie sia indispensabile per favorire la crescita di un comparto, come quello del turismo del vino e dell’olio, che oltre a rappresentare dei prodotti d’eccellenza della Regione Lazio, può, se validamente supportato, contribuire alla crescita economica ed occupazionale della Regione”. Con i 19 articoli che compongono la proposta di legge regionale vengono regolamentati, oltre a diversi requisiti squisitamente tecnici (inizio attività, modalità d’esercizio, vigilanza e controllo, sanzioni), anche una serie di misure volte a un’effettiva promozione e all’implementazione delle attività legate all’enoturismo e all’oleoturismo, che si ravvisano nell’offerta formativa volta a qualificare, informare e riqualificare gli operatori del settore e nella promozione delle attività tramite la creazione di percorsi enoturistici e oleoturistici. Nel documento è prevista anche l’istituzione dell’Elenco regionale degli operatori che svolgono attività enoturistiche e oleoturistiche: una scelta – si legge nella relazione alla proposta di legge – che “è da considerarsi come misura capace di favorire la creazione di eventi patrocinati dalla Regione, volti a promuovere e diffondere la conoscenza delle eccellenze in ambito vitivinicolo e olivicolo”. La norma proposta, infine, punta a istituire un efficace coordinamento con quanto già legiferato per il settore dalla legge regionale 14/2006 (che detta le disposizioni per valorizzare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli e alimentari di qualità provenienti da filiera corta), integrando le finalità generali della disciplina e ponendo in coerenza le procedure amministrative connesse alla gestione dei settori produttivi interessati. Ora toccherà al Consiglio esaminare ed eventualmente emendare il testo proposto dalla Giunta, per giungere all’approvazione della nuova normativa. Cesidio Vano
