(di Carlo Capone) Negli ultimi giorni sono iniziati i lavori in via Vignali per quanto riguarda l’installazione del traliccio per antenne di telefonia mobile da parte della Wind. Non si sono fatte attendere le parole del Sindaco Paolo Fallone: <Come amministrazione comunale, abbiamo in tutti i modi cercato di evitare che tale antenna fosse installata proprio al centro del paese in zone molto abitate e vicino alla scuola, ma non ci siamo riusciti. Il tribunale ha deciso che l’antenna si può installare, nonostante tutte le perplessità che abbiamo manifestato, sia sul piano della salute pubblica, sia sul piano tecnico nonostante sia in contrasto con il vigente piano antenne comunale>. Fallone risponde poi alle critiche dell’opposizione.
Continua Fallone: <A seguito di comunicato sulla pagina Fb del gruppo di minoranza e di articoli sui quotidiani da parte di Cittadinanza Attiva, ritengo doveroso fare alcuni chiarimenti. I consiglieri di minoranza hanno fatto richiesta di accesso agli atti per visionare tutto il fascicolo riguardante l’installazione dell’antenna. Abbiamo fornito tutto e ci siamo messi a disposizione per ogni eventuale azione che loro fossero riusciti a trovare, oltre ciò che già noi non abbiamo valutato e fatto. Oltre a fornire i documenti li abbiamo incontrati in comune e li abbiamo fatti parlare direttamente con il nostro avvocato, che ha seguito tutta la vicenda, proprio per togliere ogni dubbio alle loro perplessità. Nonostante tutto questo, i consiglieri di minoranza non hanno fatto pervenire nulla in comune che potesse essere di aiuto per fermare l’istallazione del traliccio. In sostanza hanno solo fatto un post su Fb. Riguardo l’articolo e le problematiche sollevate da Cittadinanza Attiva, rappresentata dal sig. Salvatore Piccirilli, riteniamo che in esso siano riportate cose non vere e che sono facilmente confutabili con le documentazioni che lo stesso tribunale del tar ha emesso. Concordiamo, però con Piccirilli, su un aspetto, ovvero che ancora c’è una possibilità di poter evitare l’installazione dell’antenna. Questa possibilità è legata solo alla volontà del proprietario del terreno di rescindere dal contratto. Questa ad oggi è l’unica possibilità>. Spiega ancora Fallone: <Nel frattempo, mentre gli altri parlano, noi abbiamo fatto ulteriori tentativi con Wind per far si che l’antenna fosse realizzata in altro luogo. Abbiamo, tutto per iscritto, proposto alla società 4 diversi siti di proprietà comunale affinché potesse valutare lo spostamento di quello di via Vignali, ma non abbiamo avuto risposte confortevoli. Il sito di via Vignali per loro risulta tecnicamente un punto con cui avere la copertura ottimale del segnale. Oltre questo, abbiamo chiesto ad ARPA di eseguire una lettura delle onde elettromagnetiche attualmente presenti proprio nei pressi del plesso scolastico, così da poter avere un punto zero di lettura e paragonarlo con letture future a garanzia della salute pubblica. L’ARPA ci ha già inviato in data 8 giugno 2023 i risultati delle misurazioni e quindi abbiamo, di fatto, fotografato la situazione zero. Nei prossimi giorni, inoltre, attiveremo un protocollo con ARPA, proprio per avere un monitoraggio costante della zona così da avere la certezza del corretto funzionamento dell’antenna quando andrà in funzione. Spero di essere stato più chiaro possibile e che abbiate compreso come purtroppo, oggi, sia difficile “frenare” la realizzazione di tale strutture, definite opere necessarie e di urbanizzazione primaria>. Conclude il Sindaco di San Giovanni: <Infine comunico che, nonostante le speranze siano ridotte al lumicino, stiamo, come amministrazione comunale, valutando una ulteriore strategia che, se verrà supportata legalmente, attiveremo affinché si possa dare massima tranquillità ai cittadini. Ovviamente, sempre nello spirito di massima collaborazione, chiunque possa indicarci una strada da intraprendere per fermare questa installazione ci faccia sapere, noi crediamo, purtroppo, di aver fatto tutto quello che era possibile>.
