Regione Lazio – I 100 giorni del Governo Rocca: rivoluzione della Sanità in sette punti

Dario Facci
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(di Dario Facci) Soprattutto la Sanità. La conferenza stampa del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca per i suoi primi cento giorni di governo ha fornito un nutrito carnet di informazioni, tale da dipingere un quadro di efficienza e attivismo.

Il Governatore ha voluto dimostrare, a dispetto dei detrattori, che in via Colombo c’è stato, oltre al cambio della guardia, un cambio di marcia. Rocca, plenipotenziario della Sanità, oltre alla responsabilità omnicomprensiva che gli deriva dalla presidenza, da subito ha iniziato a puntellare il settore più importante e costoso della Regione e innumerevoli erano già stati i messaggi circa la critica situazione finanziaria e i seri problemi di organizzazione. Tali da invocare un’autentica rivoluzione della Sanità del Lazio, concetto rinforzato anche in occasione della conferenza dei 100 giorni. Ovviamente non solo Sanità. In numeri si è parlato dell’approvazione di 256 delibere in 19 sedute di Giunta. Vanno poi aggiunti 97 decreti, 3 memorie di Giunta e un atto di indirizzo. Tanti i progetti illustrati e messi in cantiere dal Presidente e dalla sua Giunta. Anche infrastrutture, fondi del Pnrr, politiche del mare, sistema dei trasporti, agricoltura, reti di impresa, internazionalizzazione, rapporto diretto con le amministrazioni locali. Temi fondamentali dell’agenda di governo accanto a altrettanti argomenti davvero speciali. In primis le politiche da mettere in campo in vista del Giubileo del 2025. Un avvenimento che investirà in pieno anche la Regione Lazio. Inoltre l’impegno per le politiche del lavoro, per la formazione, l’ambiente, lo sport, il cinema e la moda. La Sanità, si diceva. La partenza è stata dall’analisi dei conti economici ereditati dalla precedente amministrazione. Non è la prima volta che Rocca denuncia problemi con i conti ereditati e anche in questa occasione ha evidenziato un debito regionale di 22,3 miliardi di euro e un disavanzo della sanità di 218 milioni di euro al 31 dicembre 2022; con una proiezione sul 2023 di oltre 700 milioni di euro. Tante le iniziative per contrastare le emergenze in materia di sanità e avviare nel tempo quello che il Governatore definisce “un percorso virtuoso”: 1) Istituzione del sistema di monitoraggio informatizzato dei posti letto di degenza; 2) Centrale operativa, sul modello di quella della Protezione civile, per fotografare la situazione – ora per ora – in tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate; 3) Task force per supportare le Aziende sanitarie nella difficile gestione dei flussi di ricovero; 4) Nucleo ispettivo già attivo, ha iniziato i sopralluoghi presso i nosocomi con l’obiettivo di rendere disponibili i posti letto ora inattivi e fluidificare i percorsi ospedalieri in continuità assistenziale; 5) “Progetto sperimentale temporaneo per la gestione del sovraffollamento dei pronto soccorso”. Mira a decongestionare i reparti di medicina e chirurgia, liberando spazi per i pazienti “parcheggiati” in emergenza; 6) Recup, dal primo gennaio 2024, sarà l’unico punto di accesso alle prestazioni sanitarie, sia pubbliche che private accreditate. 7) “Tavolo tecnico-istituzionale istituito per la riorganizzazione del Policlinico Umberto I”. Inoltre, a seguito di un accordo con i sindacati, al personale medico delle aziende del Servizio sanitario regionale è corrisposto un compenso di cento euro l’ora, in deroga alle tariffe previste dalla contrattazione nazionale, per le prestazioni aggiuntive effettuate presso i pronto soccorso. Sempre in base all’accordo ulteriori risorse regionali aggiuntive vanno a remunerare il servizio prestato nei pronto soccorso dal personale stabilmente assegnato, come riconoscimento della gravosità e complessità dell’attività svolta. La corresponsione di risorse aggiuntive garantisce la continuità del servizio pubblico essenziale, con l’obiettivo di fronteggiare la carenza di personale medico nei pronto soccorso, anche per non incorrere nella “ghigliottina” dei “medici a gettone”.
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