(di Roberta Pugliesi) Quella dell’acqua di San Giovanni è una tradizione viva in tutta Italia ed anche a Sora molto sentita.
E’ detta anche acqua degli odori o acqua dei profumi. Doveva essere preparata rigorosamente a digiuno da una donna la sera del 23 giugno, tra le 23 alle 6 del mattino. Le cime fiorite delle erbe aromatiche dovevano essere lasciate a macerare una notte intera, sotto la rugiada e la luna se c’è. Lavandosi la faccia con questa acqua si otteneva una pelle liscia, ma anche si proteggevano per tutto l’anno gli occhi dalle malattie, ci si proteggeva da eventuali scottature della pelle, si evitavano le macchie del viso, si curavano o prevenivano dermatiti. L’acqua poteva essere utile anche contro il malocchio, per la protezione personale, delle terre coltivate, per procurare amicizie e amori. È un acqua definita “magica”. Tutta la famiglia poteva usare l’acqua ma a prepararla erano solo le donne, sposate o nubili. L’importante era che le erbe fossero immerse in numero dispari e secondo la ritualità ricordata: il garofano, l’elicriso, foglie del noce, la lavanda, la menta ,basilico, malva, papavero, maggiorana, l’origano, il rosmarino, il timo, l’alloro,il gelsomino, la rosa, il limone (foglie), l’arancia (foglie), la ruta, l’erba cedrina, l’iperico, artemisia, sambuco. Quel che si trova sul territorio. Si tratta di piante non solo odorose, ma cariche di proprietà curative ben note alle nostre nonne e alle nostre antenate. L’acqua una volta preparata va usata la mattina successiva, al più tardi il giorno dopo. Trascorsi alcuni giorni perde tutto il suo profumo, tutta la sua magia. A Sora dalle ore 7:30 di venerdì ci sarà il tradizionale mercatino delle erbe aromatiche a cura dell’associazione Angolo Acuto. L’esposizione vendita delle piante officinali, prodotti artigianali, distillati varie pubblicazioni su botanica, su tradizioni e riti della festa di San Giovanni.
