Regione – Lotta alla precarietà e lavoro, il Pd chiede a Rocca di non abbandonare le misure già condivise in passato. L’iniziativa della consigliera Mattia

Cesidio Vano
4 MIn Lettura
Il lavoro e lotta alla precarietà. Sono queste le priorità al centro di una mozione presentate al Consiglio regionale dal Lazio dalla consigliera Eleonora Mattia del Pd.

L’esponente del Partito democratico evidenzia come il rapporto annuale diffuso a inizio mese dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mostri che la Regione Lazio “vanta il triste primato di regione più precaria d’Italia: su 1,8 milioni di contratti cessati nel 2022 il 59,8% ha avuto una durata massima di 30 giorni, 26 punti percentuali in più della media nazionale; a pesare in modo significativo sul primato del Lazio – dice la consigliera – sono i contratti della durata di un solo giorno, pari al 38,5% del totale contro la media nazionale del 12,6%; più in linea con le altre regioni il ricorso ai contratti di 2-3 giorni (6,6%) e tra i 4-30 giorni (14,8%); al di sotto della media nazionale il ricorso a contratti a tempo determinato ma di maggiore durata: solo il 9,9% fino ai 90 giorni, contro il dato nazionale del 17%, mentre i contratti fino a 365 giorni si fermano al 17,7% contro il 31,7% di media nazionale”. Dati che per l’onorevole Mattina mettono in evidenza le contraddizioni del mercato del lavoro regionale e le maggiori difficoltà, anche in una fase di leggera ripresa trainata da alcuni settori, sulla qualità dell’occupazione nella Regione Lazio. Nella sua mozione, la consigliera richiama la normativa approvata nella precedente legislatura, anche grazie alla collaborazione tra maggioranza e opposizione, e contenente misure per contrastare proprio la precarietà lavorativa, “a partire dalla stabilizzazione nel 2017 di oltre 1000 precari della sanità e alla firma nel novembre del 2022 di un protocollo d’intesa con i sindacati per la stabilizzazione di ulteriori 4800 lavoratori sanitari, alla prima legge regionale in Italia per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali (legge n. 4 del 2019, cosiddetta legge sulla “gig economy”), fino alla legge regionale per favorire tramite clausole sociali la stabilità occupazionale nei contratti pubblici (legge n. 9 del 2022 per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici) e quella per l’occupazione stabile e dignitosa delle donne (legge n. 7 del 2021, cosiddetta legge sulla “parità salariale”), che prevede incentivi alle imprese che assumono donne con contratti a tempo indeterminato”. Un percorso virtuoso che per l’esponente del Pd è necessario proseguire ancora. Per questi motivi chiede al Consiglio regionale, cui ora spetterà accogliere o rigettare la mozione sottoscritta dall’onorevole Mattia, impegnare il Presidente della Regione Lazio e la Giunta Regionale affinché diano “piena e rapida attuazione alle leggi regionali per il contrasto della precarietà lavorativa approvate nella precedente legislatura; attivino un tavolo di confronto urgente con i sindacati per l’individuazione di ulteriori misure volte a contrastare il fenomeno della precarietà nella nostra regione; riferiscano in Consiglio regionale, con un’informativa, circa l’esito di tali azioni”.
Condividi questo articolo
Nessun commento