Ennesima tragedia sulle strade di Roma ma, questa volta, la dinamica è resa ancor più inquietante dalle folli cause che avrebbero provocato il violentissimo scontro tra le auto.
L’incidente si è verificato poco prima delle 16:00 di mercoledì su via Archelao di Mileto, tra Casal Palocco ed Acilia. La famiglia, madre e figli di 3 e 5 anni, viaggiava a bordo di una Smart quando, sull’incrocio con via di Macchia Saponara, si è scontrata frontalmente con una Urus Lamborghini. Coinvolta anche una terza vettura ma con conseguenze non gravi. Al volante del suv un 20enne romano, con lui quattro compagni: i giovani, youtuber del gruppo “The Borderline” con 600mila follower, avevano noleggiato il bolide due giorni prima. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che stessero girando un video mentre erano a bordo per superare una challenge che prevedeva di rimanere in auto almeno 50 ore di seguito. Dai risultati delle analisi eseguite in ospedale, il ragazzo è poi risultato positivo ai cannabinoidi. Le condizioni del piccolo Manuel, 5 anni, sono da subito apparse disperate, già in arresto cardiaco all’arrivo dei soccorsi. I sanitari lo hanno rianimato con il massaggio cardiaco e poi la corsa all’ospedale Grassi di Ostia, dove i medici del Pronto Soccorso non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Gravi la madre, 29 anni, e la sorellina di 3 anni: la donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Sant’Eugenio. Aurora, la bambina, ricoverata al Bambino Gesù, è stata dimessa nelle ultime ore. I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro. Gli inquirenti dovranno accertare a quale velocità viaggiassero le auto coinvolte, l’assenza di segni di frenata, se le condizioni del manto stradale, anche alla luce delle piogge degli ultimi giorni, possano avere inciso sulla dinamica dell’incidente. Dai primi rilievi della Polizia Locale emerge che la Lamborghini viaggiava a 110 chilometri orari, in una strada a doppio senso dove il limite è decisamente inferiore. Alcune testimonianze confermano che la mamma di Manuel si trovava sull’incrocio per svoltare, una macchina si è fermata per concedere la manovra alla Smart e la Lamborghini l’ha superata schiantandosi frontalmente sul citycar. Le forze dell’ordine hanno sequestrato i telefonini dei giovani a bordo della Lamborghini, per verificare chi in quel momento stesse filmando il video. Il 20enne è ora inscritto nel registro degli indagati per reati di omicidio stradale e lesioni. Parrebbe che alcuni frammenti del video fossero stati già pubblicati sulla pagina social degli youtuber, prontamente rimossi. Nel tentativo di discolparsi uno dei membri del gruppo, ha scritto su Instagram “Non c’ero io alla guida”. Inoltre non è ancora chiaro un altro aspetto, ovvero se quei ragazzi potevano noleggiare quel bolide, costato 1.500 euro al giorno, utilizzato per la challenge “50 ore su una Supercar”: il Codice della Strada prevede che il neopatentato per il primo anno non può guidare auto con una potenza superiore a 70 kW e con peso/potenza superiore a 55 kW. Un’altra grave tragedia che deve necessariamente farci riflettere. Sara Pacitto (foto dal web)
