Omicidio Willy, la difesa di Gabriele Bianchi: “Non l’ho ucciso io”

Marina Mingarelli
1 MIn Lettura
“È difficile parlare delle persone che non ci sono più”. Ha esordito così Gabriele Bianchi nel processo in corte d’Appello.

L’imputato accusato insieme al fratello Marco della morte di Willy Monteiro Duarte massacrato di botte il 6 settembre del 2021 davanti ad un locale di Colleferro, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni spontanee. “Non ho ucciso io Willy, non sono quel mostro che tutti dipingono. Adesso che sono padre capisco ancora di più il dolore della famiglia di Willy a cui ho chiesto più volte scusa”. Il giovane ha poi dichiarato che in quel posto ci era andato perché era stato chiamato più volte. Ma di sicuro non è stato lui a decretare la morte dello sventurato ragazzo che a suo dire aveva colpito soltanto ad un fianco. Mar.Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento