Ferentino – Crisi Henkel, mercoledì incontro con Unindustria: interviene il segretario provinciale FIALC – CISAL

Irene Mizzoni
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Il segretario provinciale della federazione CISAL chimici, Massimo Arilli, interviene sulla preoccupante crisi dello stabilimento Henkel Ferentino, dove il Sindacato autonomo conta per oltre 40 lavoratori associati e 2 rappresentanti eletti nella RSU di stabilimento.  E’ fissato per il prossimo 21 giugno presso UniIndustria un importante incontro con la dirigenza Henkel.

Spiega Arilli: <<Si è registrato un drastico calo di volumi produttivi, passati dalle 172 mila tonnellate del 2022 a meno di 120 mila previste del 2023, con un calo del 30%, con l’aggravante che i suddetti volumi produttivi continuano a scendere e non si intravede l’inversione di tendenza. La causa scatenante la riduzione dei volumi è dovuta a una strategia commerciale adottata da Henkel, che si sta rivelando disastrosa, ovvero tenere i prezzi dei prodotti alti e fuori mercato, sperando che la clientela benestante possa comunque comprare. Oltretutto, non vengono più fatte le promozioni e la scontistica, mentre a rendere ancora più critica la situazione delle mancate vendite c’è la concorrenza sleale del mercato parallelo interno al gruppo Henkel, che immette sul mercato italiano gli stessi prodotti, ma provenienti da Henkel spagnola a prezzi molto più bassi. L’azienda giustifica l’aumento dei prezzi con l’aumento smisurato del costo delle materie prime e dell’energia, nonché dei costi generali del sito, che non consentono una rimodulazione dei prezzi. Purtroppo, questa situazione è ulteriormente appesantita da un organico di 169 unità previsto per realizzare oltre 180 mila tonnellate di volumi produttivi, compresi i volumi dello stabilimento di Lomazzo chiuso nel 2019. Alla luce di questa situazione, la Direzione Aziendale Henkel, nonostante le reiterate richieste del Sindacato CISAL, non è stata in grado di presentare un piano di recupero efficienza e competitività che intervenga a 360° su ogni centro di costo del sito, ma si è limitata alla sola procedura di licenziamento di 18 lavoratori. Per la Cisal chimici non c’è più tempo per recriminare sugli errori di gestione, purtroppo perpetrati dai vertici aziendali. Infatti, se si vuole salvare lo stabilimento ed evitare la delocalizzazione, non si può irresponsabilmente dare l’assist alla Società per delocalizzare. Quindi, all’incontro del 21/06/2023 presso UniIndustria la HENKEL dovrà mettere in campo le giuste risorse economiche come incentivo all’esodo per gestire al meglio i 18 esuberi, così da poter giungere a sottoscrivere un accordo all’interno del quale la Henkel deve fornire le garanzie per il mantenimento del sito e chiarire l’aspetto dei 3 lavoratori pagati a casa e 8 somministrati a magazzino>>. Così il segretario provinciale FIALC – CISAL Frosinone, Massimo Arilli.
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