(di Roberta Pugliesi) Tutti in strada sfidando il maltempo per donare anche quest’anno alla città lo spettacolo dell’Infiorata. Si scende in strada di notte e si riesce a fare l’impossibile colorando, ancora una volta, Corso Volsci e centro storico. Ma accade l’inaspettato e l’inaccettabile.

All’alba passa la spazzatrice di Ambiente e salute e distrugge tutto. Rabbia, proteste

e tanta tristezza fra i volontari dell’associazione, i bambini e tutti coloro che nella notte erano riusciti in una vera e propria “missione impossibile“. L’Infiorata per Sora ed i sorani rappresenta l’identità, la cultura, una tradizione antica e sentita. E guai a chi la tocca.

Ecco perché quanto accaduto ha alzato questa mattina un vespaio di polemiche soprattutto contro gli operatori della

municipalizzata che hanno agito in questa maniera incomprensibile. Si è salvato solo il tratto di Canceglie perché alcuni volontari hanno messo le transenne per non far passare il mezzo. Eppure dal vice sindaco Maria Paola Gemmiti che aveva seguito i volontari, incoraggiandoli anche nell’impresa, erano giunte indicazioni precise alla società che si occupa dei rifiuti ossia di “non toccare per alcun motivo i tappeti colorati ma di pulire solo gli spazi liberi, di coprire i lavori

con i teli” per far si che questa mattina la città si potesse risvegliare a colori, come da tradizione decennale. Errori

che questa mattina nessuno riesce ad accettare comprendere: “ Ma come può una persona normale vedere dei lavori finiti e bellissimi ed ignorarli passandoci sopra con la spazzatrice?“, si

domandano in tanti stamattina. Il presidente di ambiente e salute Antonio Mele in questi giorni si trova in Canada ma certamente al rientro dovrà dare qualche spiegazione ai tanti sorani che oggi sono letteralmente sul piede di guerra.