Sulla conformità e compatibilità paesaggistica dei lavori di riqualificazione del Corso della Repubblica, nel tratto da via Marconi a via Pagano, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura ha espresso parere favorevole.
La comunicazione è giunta via Pec al Comune a firma del soprintendente dott. Francesco Di Mario e del funzionario arch. Daniele Carfagna. Il placet è scaturito da diverse considerazioni, a cominciare dal fatto che “non si identificano opere edili compiute, ma solo opere di rimozione di pavimentazione stradale e marciapiedi”. E viene rilevato, subito dopo, che il tutto è in coerenza con il parere archeologico della stessa Soprintendenza del 20 gennaio scorso non ostativo alla esecuzione delle opere. La Soprintendenza specifica inoltre che la natura delle opere è da considerarsi di ridotto impatto paesaggistico, e sono da inquadrare – si legge – “in analogia al Nostro parere paesaggistico (Direzione Generale archeologia, Belle Arti e Paesaggio n.d.r.) del 27.04.2022, rilasciato per la riqualificazione dell’attigua piazza Diamare ad oggi ultimata, utilizzando peraltro i medesimi materiali, lo stesso arredo urbano ed le medesime essenze arboree”. Si ricorda inoltre che le opere progettuali nel tratto di Corso interessato dall’intervento (270 metri di lunghezza e 17.83 metri di larghezza) consistono nella rimozione della pavimentazione e dei cigli dei marciapiedi esistenti, in estirpazione degli attuali alberi e piantumazione di nuove alberature (Quercus Ilex – Leccio), in rimozione dell’asfalto dalla sede stradale, in sbancamento di profondità di circa 30 cm per la riconfigurazione delle pendenze, in sostituzione della tubazione per la raccolta delle acque meteoriche su entrambi i marciapiedi, in preparazione del piano di posa della pavimentazione con misto stabilizzato, in posa dei canali di scolo interrati, nella realizzazione della rete di pubblica illuminazione, in posa di pavimentazione in piastrelle nelle tonalità Perlato Royal tipo classico, nocciolato e beola, ed infine in posa di lampioni e arredo urbano.
