(di Alessandro Iacobelli) Il teatro a 360°. Recitare è cultura, socializzazione, economia. Nella giornata di ieri la Sala Consiliare del Comune di Sora ha ospitato il convegno dal titolo “Ricomincio da Te”. L’evento rientrava nel tabellone della prima edizione del Premio Teatrale “Bruno Sardellitti”.

Un dibattito profondo e intenso sulle potenzialità del teatro appunto nel più ampio raggio socio-culturale del territorio dell’intera provincia di Frosinone e, allargando gli orizzonti, in un’ottica regionale. Un parterre di spicco ha preso parte alla tavola rotonda, moderata da Tonino Bernardelli.

“Qui la posta in gioco è molto alta. A livello culturale il teatro – ha dichiarato Sua Eccellenza Gerardo Antonazzo, vescovo della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo – credo sia l’espressione più completa perché mette in atto tantissime abilità di protagonismi. D’altronde ancora oggi il teatro raccoglie un ampio consenso anche negli strati più semplici della popolazione. Donare quindi a questo territorio un luogo adatto per consentire alle giovani generazioni di esprimersi mediante la recitazione credo sia un dovere civico da perseguire con forza…”.

Significativo l’intervento dell’assessore all’urbanistica della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli, che sui canali social ufficiali ha così commentato l’incontro: “Presente a Sora nel corso del convegno organizzato dall’associazione ‘Le Tre Valli Pro Sora2’. La cultura come motore di sviluppo territoriale”.
Di assoluto rilievo le riflessioni esternate pure dagli altri relatori del convegno. Dall’assessore alla Cultura del Comune di Sora Maria Paola Gemmiti, agli imprenditori Alberto La Rocca e Gianfranco Siscione passando per il Presidente di Federlazio Nino Polito, il Presidente dell’associazione Tre Valli Pro Sora 2 Giovanni Enrico Celli Catarinelli fino al direttore artistico del premio “Bruno Sardellitti” Gianni Iacobelli. L’intento è chiaro e concreto. La realizzazione di un teatro degno di tal nome nella città volsca, con il chiaro obiettivo di coinvolgere la miriade di centri circostanti, non può e non deve restare un lontano miraggio.