Giovedì udienza al Tar di Roma per la sospensiva, richiesta dal Comune di Fiuggi, in merito alla costituzione dell’Egato rifiuti di Frosinone (ridenominatosi in Egaf).
La fissazione dell’udienza in camera di consiglio è arrivata poco prima che la Giunta regionale presieduta dal governatore Francesco Rocca avviasse, in autotutela, la procedura per la revoca della delibera 1063/2022 (relativa all’assegnazione delle quote di rappresentanza di ogni comune nell’Egaf) ritenendola in contrasto con la normativa vigente. E proprio quella delibera è uno dei principali atti impugnati davanti al Tar. L’avvio dell’azione di annullamento in autotutela muta completamente la partita davanti ai Giudici amministrativi. Con ogni probabilità, a questo punto, il Comune di Fiuggi, difeso ed assistito dall’avvocato Fabio Raponi, chiederà di rinviare ogni decisione cautelare (proprio perché occorre attendere la determinazione sul punto della Regione) e potrebbe chiedere la fissazione a stretto giro dell’udienza di merito “perché il Comune di Fiuggi – trapela da Palazzo – ha sempre agito con la finalità, in via principale, di ottenere senza alcun timore una decisione nel merito di tutta la causa”. Al Tar, potrebbe esserci anche il Comune di Torrice a sostenere la necessità di fermare l’ente di gestione dell’ambito ciociaro, alla cui guida c’è l’ex consigliere regionale del Pd Mauro Buschini, e ritenuto l’ennesimo inutile e costoso carrozzone politico. C’è, infatti, un altro comune e un altro sindaco dietro alla battaglia contro l’Egato dei rifiuti, che spesso, a torto, vengono dimenticati dalle cronache e dalle analisi e ricostruzioni: l’avvocato Alfonso Santangeli, primo cittadino di Torrice. Il Comune, come pure è stato scritto, ha impugnato gli atti di istituzione dell’Egato rifiuti e quelle relativi alla nomina della governance (presidente e consiglio) con un ricorso straordinario al Capo dello Stato. Ora, l’ente comunale è intenzionato a chiedere la trasposizione davanti al Tar di Roma della sua impugnativa. In presenza, infatti, di un ricorso sullo stesso atto davanti al giudice amministrativo ordinario, è prevista la possibilità che il ricorrente straordinario possa chiedere il ‘trasferimento’ dell’azione, avviata davanti al Capo dello Stato, al primo giudice, affinché sia evitato che vi possano essere due pronunce difformi – poiché provenienti da due giudicanti diversi, con diversi apprezzamenti in fatto e in diritto – su un medesimo atto. Torrice quindi chiederà di intervenire nel giudizio azionato da Fiuggi e porterà davanti al Tar di Roma le sue ragioni e le censure già presentate al Quirinale, in merito alla ritenuta illegittimità dei provvedimenti relativi all’Egato ciociaro. In più, va ricordato che Santangeli è stato il primo sindaco a richiamare formalmente l’attenzione del governatore Rocca su quanto stesse accadendo con l’Egato di Frosinone. Lo stesso primo cittadino ha ricordato ieri che “dopo aver ricevuto, come comune di Torrice, la richiesta di pagamento della quota di contribuzione per il 2023, pari a circa 14mila euro, scrissi immediatamente una nota al presidente della Regione, affinché intervenisse sulla materia. Oltre a questo, abbiamo deciso di promuovere ricorso al Presidente della Repubblica. Perché non potevamo restare e non resteremo inerti di fronte alla creazione di un altro inutile carrozzone che determinerebbe il sicuro aumento della tassa sui rifiuti”. Santangeli ha anche espresso soddisfazione per la decisione della Giunta Rocca di rivedere il tutto. E forse non è neanche un caso che tale scelta arrivata dopo la lettera di “sollecito” spedita da Torrice a Roma. Cesidio Vano
