(di Dario Facci) Al via l’era Fiorletta. Il neo sindaco ha già le idee ben chiare riguardo la progettualità per lo sviluppo della città di Ferentino con una particolare attenzione per le periferie e la valorizzazione delle risorse storiche e archeologiche dell’importante città gigliata anche in riferimento alla centralità politica che da sempre riveste in ottica provinciale. Ecco cosa ha detto il sindaco rispondendo alle nostre domande.
Sindaco, inizia una nuova epoca per lei e penso anche un periodo piuttosto difficoltoso. Lo dico perché è a capo di una maggioranza molto vasta e nei prossimi giorni sarà alle prese con la madre di tutte le rogne: comporre la giunta comunale. Chiedo, ci vorrà molto tempo? Diciamo che adesso è finita la fase della gioia, perché prendere tutti quei voti inaspettati è stato veramente bello. Adesso ci soffermiamo a ragionare e, subito dopo la proclamazione degli eletti che dovrebbe arrivare lunedì prossimo, ci incontreremo con tutti i consiglieri, con la coalizione, e insieme troveremo la soluzione migliore. C’è una legge che conferisce al sindaco il potere di nominare e revocare gli assessori e quindi, prima di tutto, troveremo le persone che possono contribuire a dare il giusto impulso all’azione amministrativa per la nostra città. Ho sempre detto che, oltre agli assessori, avremmo conferito deleghe anche ai consiglieri perché il territorio è vasto, i problemi sono tanti e c’è bisogno di una robusta squadra di governo. Dicevo che la sua è una coalizione molto vasta, va dalla sinistra alla destra, come considera questa iniziativa sotto il profilo politico? E’ replicabile? E’ limitata alla circostanza elettorale? Siamo partiti con un forte riferimento. Ferentino 2030. Ci siamo basati sull’iniziativa dell’ONU, come ricorderà la 2015, legata essenzialmente a tematiche di matrice ambientale, alla pace, ai principi della nostra Costituzione. Quando abbiamo aperto al civismo eravamo consapevoli che avremmo aggregato vari volti e che si sarebbe trattato di una coalizione composta da elementi con il gruppo sanguigno diverso tra loro. Abbiamo fatto un ragionamento semplice: ci siamo visti, abbiamo realizzato un programma basato sulle problematiche più importanti, abbiamo deciso di far scegliere il candidato a sindaco ai cittadini con le Primarie. E’ logico che ne sia venuta fuori una maggioranza eterogenea ma a noi, in questo momento, interessa lo sviluppo di Ferentino e la soluzione dei problemi dei nostri concittadini. E’ probabile che ci siano problemi, ma quelli ci sono anche quando le maggioranze sono dello stesso colore. L’importante è che si diventi subito operativi, questo l’ho già detto in maniera chiara. Io farò del tutto per mettere insieme in modo funzionale le tante personalità esperte che ho nella squadra con quelle giovani che, insieme, hanno portato avanti un’eccellente campagna elettorale. E’ già la terza volta che viene eletto sindaco di Ferentino e, negli ultimi dieci anni, ha comunque rivestito importanti incarichi nell’amministrazione uscente. In sostanza da decenni non ha mai lasciato la stanza dei bottoni di questa città. Sa perfettamente cosa l’aspetta. Cosa l’aspetta? Venti anni fa, quando mi sono insediato per la prima volta, ho trovato una situazione un po’ più difficile. Non è che ora sia facile, sia chiaro. Ma ora sappiamo perfettamente, per esempio, le necessità delle zone della nostra città che si trovano fuori dal centro storico. Hanno bisogno di cura e di attenzione particolare. Ci sono problemi seri, legati alle strade, all’illuminazione, al sistema fognario. Poi noi abbiamo un centro storico di grande rilevanza dal punto di vista storico e architettonico. Dobbiamo portare avanti i progetti per il teatro romano, intervenire sul Testamento di Aulo Quintilio, dobbiamo ragionare su Palazzo di Innocenzo Terzo e tante, davvero tante altre cose per incrementare la notorietà e lo sviluppo di questa meravigliosa città. Lei è perfettamente consapevole dell’importanza della sua città dal punto di vista politico. Con ogni probabilità si tornerà alle elezioni Provinciali di primo livello, cioè con il voto dei cittadini. Certamente il pensiero delle Provinciali, in questo momento, per lei non può essere quello più presente ma in prospettiva dovrà fare i conti con questa scadenza politica Penso che il raccordo tra tutte queste liste che lavorano con me sia per prima cosa pensare anche alla posizione strategica della nostra città a livello politico. Che nascano i problemi in vista di consultazioni presso enti sovraordinati è nelle cose. Ho già vissuto fasi del genere nelle precedenti esperienze da sindaco. Io darò la possibilità di lavorare a tutti. Tutti potranno ottenere anche benefici da queste opportunità. Quello che è importante però è sempre rispettare l’equilibrio nella coalizione. Ovviamente è inutile parlare fin da ora di assessori, nomi da fare insomma Intanto aspettiamo lunedì quando ci sarà la proclamazione degli eletti. E’ chiaro che mentalmente ho iniziato a fare qualche pensiero sulla squadra di governo, però queste cose vanno fatte bene, con i tempi giusti. Io sono di lungo corso, come lei, ricordo perfettamente che ha avuto più di una volta la possibilità di fare il salto, verso il Parlamento e verso la Regione. Perché non è successo? Ho avuto la possibilità nel 2008, non con il mio attuale partito (il Pd, ndr) ma con un altro, ma io nel 2003, all’inizio della mia esperienza da sindaco, avevo messo in piedi alcune iniziative che dovevano portare benefici alla città sotto il profilo economico e nel momento in cui sono stato rieletto Sindaco sono stato contento di continuare il lavoro iniziato. Certo, si trattò di un treno che è passato e che non ho preso, perché la possibilità di diventare senatore non capita tutti i giorni. Così anche quando, terminati i due mandati da sindaco, avevo la possibilità di candidarmi alle Regionali ma anche in questo caso ho fatto altre scelte. Adesso io penso e penserò solo ed esclusivamente a Ferentino. Questa esperienza l’ho vista partire in maniera positiva e cercheremo di portarla avanti nel migliore dei modi. Lei, come detto, è a capo di una coalizione molto vasta ma è un uomo del centrosinistra Io sono un esponente di centrosinistra ma porterò avanti e terrò aperti tutti i canali possibili che possano portare beneficio alla nostra città. Penso ai fondi per il PNRR, è chiaro che bisogna avere i collegamenti per ottenerli, presso i Ministeri, alla Regione, alla Provincia. Noi lavoreremo solo nella direzione dei benefici per la nostra città. Mi scusi se insisto. Una domanda spinosa: lei è un iscritto del Pd e ha battuto il Pd Beh, io ho battuto una coalizione. Avevo chiesto di fare le elezioni primarie per scegliere il candidato a sindaco, non sono stati d’accordo con noi e noi siamo andati avanti per la nostra strada. Questa è stata la dinamica. Io sono contento dell’esperienza che abbiamo fatto. Mi auguro che tutti capiscano che ci saranno delle difficoltà ma anche che cercheremo di superarle.
