Per adesso sono tre le vittime accertate: un anziano a Forlì, annegato nella sua abitazione nei pressi del fiume Montone, un 70enne a Ronta di Cesena, si cerca la moglie, un uomo rinvenuto sulla spiaggia a Cesenatico. Quattro le persone disperse. Molti i fiumi che continuano a tracimare tra cui il Santerno a Ravenna, il Marzeno ed il Lamone a Faenza. Si stanno evacuando diverse zone. Le previsioni confermano piogge abbondanti fino al pomeriggio odierno, acqua che finirà tutta nei fiumi perché i terreni sono saturi.

Sicuramente la situazione più preoccupante è a Faenza, già duramente colpita dall’ondata di inizio maggio. Alle 21:00 di ieri sera il Lamone ha rotto l’argine anche dal lato sinistro, esondando verso il centro cittadino: case allagate, molte famiglie sono salite sui tetti in cerca di aiuto. SOS lanciati sui social, in un contesto drammatico: «Aiuto, siamo a due gradini poi c’è il balcone, abbiamo due bambini», oppure «via Pantoli 29, l’acqua sta salendo velocemente arrivando all’ultimo piano». Mobilitati gli elicotteri per il soccorso. In molte zone manca la corrente elettrica, linee telefoniche intasate
Esondato anche il Savio a Cesena ed il Montone a Forlì ma, in effetti, tracimano tutti i fiumi tra Forlì, Cesena, Ravenna e parte delle

province di Bologna e Rimini. Evacuazioni in corso in moltissimi in tutte le zone lungo le aste dei fiumi. L’appello alle famiglie che abitano lungo il corso dei fiumi a salire ai piani alti, se necessario anche sui tetti.
Corsi d’acqua esondati anche a Ravenna, così il sindaco «La situazione degli allagamenti sta rapidamente peggiorando in buona parte del territorio a seguito della rottura dell’argine a Boncellino e delle criticità sulla rete scolante». Molte strade non sono percorribili. Sono stati allestiti punti di accoglienza e la raccomandazione è di rimanere ai piani alti. A Castel Bolognese il Senio è entrato in paese. Il sindaco Luca Dalla Godenza conferma «La notte più difficile. Stiamo cercando di raccogliere tutte le segnalazioni e coordinare i soccorsi. Abbiamo difficoltà enormi, ma non molliamo. Invitiamo ancora una volta ad andare ai piani più alti e a segnalare solamente situazioni di estrema necessità. Il fiume non ci dà tregua ma ce la mettiamo tutta». Nel pomeriggio di ieri è stato chiuso il ponte di Ca’ di Lugo in via precauzionale, evacuate anche le abitazioni in prossimità e nei luoghi a rischio. I soccorritori sono al lavoro ovunque.
Anche oggi in quasi tutta l’area che va da Rimini a Bologna le scuole saranno chiuse e la circolazione ferroviaria interrotta. Ci sono interruzioni di energia elettrica. Il casello autostradale della A14 di Pesaro è stato chiuso in direzione nord, sia in entrata che in uscita per allagamento: nella zona è presente un sottopasso. È aperto il casello in direzione sud. A Faenza l’acqua ha allagato le corsie in entrambe le direzioni. Su Isoradio è stato appena lanciato l’appello a non transitare sulla A14 per l’intero tratto romagnolo: l’autostrada resta a disposizione dei mezzi di soccorso.
Sara Pacitto