Mentre è alle battute finali una accesa campagna elettorale, ad Atina è terminato l’apprezzato intervento di realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati. Ma solo su un breve tratto di una delle strade più pericolose della Valle di Comino: la provinciale 6 Settignano – Casalvieri, teatro di frequenti incidenti dovuti all’alta velocità. Se da un lato – quello di Atina- esultano, pochi metri più avanti, forse non più di 200 (dopo il ponte per Casalattico) inizia il tratto ricadente nel comune di Casalvieri dove monta la rabbia: “Noi abbandonati a noi stessi, noi ‘speriamo che me la cavo’ ”. Il problema è semplice: il tratto di strada messo in sicurezza ricade nel cosiddetta perimetro urbano di Atina mentre quello di Casalvieri no.
Occorrono infatti dei requisiti legati al Codice della Strada per i quali poter realizzare gli attraversamenti pedonali; tra questi i marciapiedi. “Eppure ad Atina non c’erano – fa notare qualcuno -, in poche ore hanno realizzato delle piccole piazzole in cemento per far appoggiare gli attraversamenti che, di fatto servono solo a rallentare le vetture perché nessuno attraversa da un marciapiede per poi finire dritto dritto in una cunetta laterale piena di erbacce o nella casa di qualcuno“. Insomma malgrado una strada pericolosissima nella sua totalità, si interviene solo su una piccolissima, quella per qualcuno anche la meno pericolosa. I tecnici della Provincia sono stati interpellati in più occasioni. Hanno passato la palla al comune di Casalvieri. Le speranze si affievoliscono. I residenti esasperati anche per l’esacerbarsi di altre situazioni come la mancanza della fognatura, mancanza del metano, dell’acqua dai rubinetti compensata da allagamenti continui – artefici di numerose proteste, articoli di stampa e raccolte firme – non ci stanno e dinanzi allo sfrecciare di vetture anche a 180 km/h, a fronte di un limite che è di 50, chiedono ancora una volta che le istituzioni si interessino al problema, che ognuno per la propria competenza provveda a fare qualcosa. “Dobbiamo aspettare che ci saranno nuovi morti anche su questa strada affinché qualcuno intervenga?”. Esistono anche soluzioni alternative. Non necessariamente servono gli attraversamenti pedonali per indurre gli automobilisti a rallentare ed a rispettare i limiti imposti dal codice della strada. Basterebbe qualche autovelox posizionato nei punti giusti. Roberta Pugliesi
