(di Roberta Pugliesi) Giudice di Pace: firmata la convenzione ma è un “contentino”. Occorre riaprire la sezione distaccata del tribunale di Cassino. E all’orizzonte ci sono spiragli che incoraggiano ad una “battaglia” che si può e si deve intraprendere.
Sottoscritta la convenzione tra i Comuni interessati per il funzionamento degli uffici Giudiziari. Quello del Giudice di Pace di piazza Mayer Ross a Sora continuerà quindi a lavorare, forte delle maggiori risorse e del potenziamento del personale a cui le amministrazioni hanno provveduto. “Ringrazio il Presidente, Avv. Giuseppe Di Mascio, il Vicepresidente, Avv. Luca Santoro, i Sindaci dei Comuni di Fontechiari, Alvito, Campoli Appennino, Broccostella, Castelliri, Vicalvi, Pescosolido, Isola del Liri e Posta Fibreno per la disponibilità e la collaborazione. La corretta programmazione e la lungimiranza ci hanno permesso di rispettare i tempi”, ha commentato il sindaco Luca Di Stefano. La giustizia di prossimità è fondamentale soprattutto per non far affievolire il senso di legalità che la chiusura di un tribunale può determinare nel tessuto sociale e culturale di un territorio. Proprio come avvenne nel 2012 quando il tribunale minore venne chiuso, salvo poi riaprire con funzioni ridotte grazie proprio a questa convenzione nata su proposta dell’allora sindaco Ernesto Tersigni che si impegnò per non privare la città di un presidio di legalità. Importanti erano i numeri che la sede distaccata del Tribunale di Cassino assicurava agli utenti di un vasto comprensorio. La chiusura della Sezione Distaccata è stato un duro colpo per la città: a fronte di risparmi insignificanti sul piano finanziario ci sono state invece pesanti ripercussioni sulla operatività del “servizio Giustizia”. Ad oggi certamente la discussione delle cause civili riguarda procedimenti minori che non vanno ad incidere sul carico di lavoro dell’amministrazione della giustizia. Oggi più che mai – pur sottolineando l’importanza della sottoscrizione della convenzione – appare necessario mettere in campo tutte le azioni affinché alla sezione distaccata di Cassino vengano restituiti funzioni e dignità pari a quelle che l’hanno vista protagonista nei trascorsi anni prima che la legge del 2012 in tema di “nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero” ne decretasse la fine. Ma sembrano aprirsi spiragli concreti. Il partito di Giorgia Meloni, ad esempio, è da sempre impegnato per la tutela della sede di Avezzano e di altre sedi minori: la sezione distaccata del Tribunale di Sora potrebbe essere coinvolta in questa riorganizzazione di livello nazionale. E la politica deve farsi trovare preparata e unita.
