(di Cesidio Vano) “Tenere l’immondizia in strada a Roma è ‘necessario’ per far crescere il consenso alla realizzazione del termovalorizzatore”. Il caso scoppia sotto il ponte del Primo maggio. Un video pubblicato sui social mostra l’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi del Pd, che afferma: “Se cominciamo a pulire la città, c’è meno esasperazione c’è meno consenso” con relativa spiegazione di chi rilancia il video: Roma sporca aiuta i romani a fare il tifo per il termovalorizzatore. Ce ne è abbastanza per far esplodere il caso politico e le polemiche con tanto di richiesta di chiarimenti e di dimissioni (da parte di Rifondazione comunista) e tesi complottiste (da parte dell’assessora stessa).
Il video è stato pubblicato su YouTube dal Circolo Legambiente Agro Romano Meridionale e mostra la “mega gaffe” di Alfonsi. Nel corso di un dibattito, l’assessore afferma: “C’è un consenso altissimo sull’inceneritore, sul fatto che ci sia un sindaco che ha preso una decisione e sul fatto che c’è un piano intero che è stato presentato. Questo però va accompagnato, anche perché il cammino è lungo, e paradossalmente oggi siamo sull’esasperazione: se noi nel frattempo cominciamo a pulire la città, con meno esasperazione c’è meno consenso…”. Un video (e soprattutto un audio) che fa sobbalzare dalle sedie l’opposizione. “Gualtieri deve dare immediate spiegazioni” chiedono da Fratelli d’Italia, sottolineando come “L’audio dell’assessore ai rifiuti, nel quale la stessa motiva la mancata pulizia della città con la necessità di tenere alto il consenso per il progetto del termovalorizzatore, rappresenta un fatto gravissimo” e aggiungendo: “Sapevamo che la giunta Gualtieri ha dimostrato incapacità nel mantenere pulita la città e inadeguatezza nell’elaborare un efficace piano rifiuti, e le lacerazioni interne alla maggioranza sulle strategie da adottare sono ormai note. Ma che la pessima situazione in cui versa la racconta dei rifiuti nella Capitale sia una strategia per manipolare i malumori dei cittadini è di estrema gravità. Non solo non sono in grado di risolvere i problemi della città, ma addirittura non vogliono risolverli per giustificare scelte impopolari o per ordire eventuali rattoppi alle innumerevoli falle che questa amministrazione sta creando nella città di Roma”. A chiedere spiegazioni e chiarezza sono anche il Movimento 5 Stelle e la lista civica Raggi: ”Il video ci conferma quella che è stata ed è tutt’ora la strategia del Sindaco Gualtieri e della sua Giunta: tenere la città sporca, portando la gente all’esasperazione, per aumentare il consenso sull’inceneritore che vogliono realizzare a Roma, nella zona di Santa Palomba”. Così in una nota il M5S Capitolino e la Lista Civica Raggi. ”È quindi questo il motivo per il quale Roma è in pessime condizioni in termini di pulizia e decoro, non si investe un euro sulla raccolta differenziata e si tengono i cittadini in condizioni di grande difficoltà? Pare proprio di sì. Altro che economia circolare e sostenibilità! Questa è la riprova, semmai ce ne fosse bisogno, di quanto questa amministrazione abbia poco a cuore la salute dei cittadini, così come l’economia circolare e la sostenibilità”. Rifondazione comunista, invece, ha chiesto le dimissioni dell’assessore, ritenendo le dichiarazioni fatte non accettabili. Da parte sua, l’assessora Alfonsi si difende a spada tratta: “E’ tutto un complotto. Il video è stato tagliato al punto giusto e decontestualizzato, per strumentalizzare le mie parole”. La responsabile dell’ambiente spiega: “Siamo alla commedia con polemiche sollevate ad arte da chi è contro il Termovalorizzatore a Roma. Quel video è vecchio di un anno. Un video, tra l’altro – aggiunge l’assessore -, di cui viene rappresentata solo una minima parte, di pochi secondi, durante la quale un ragionamento fatto per paradosso, in cui stavo spiegando che in quel preciso momento storico, a causa dell’emergenza indotta dall’incendio del TMB di Malagrotta, se avessimo interrogato i cittadini sull’opportunità di realizzare un termovalorizzatore a servizio della città, il consenso sarebbe stato ancora più alto di quello che normalmente abbiamo riscontrato”. Quindi avanza il sospetto di un complotto ai suoi danni: “Il mio ragionamento, nel video apparso sul canale social di un gruppo di cittadini contrario all’impianto per ragioni, diciamo così, ‘ideologiche’, viene interrotto al punto giusto per farlo sembrare qualcos’altro e poterci montare sopra una polemica tutta strumentale, per cui lasciare Roma nella sporcizia sarebbe una ‘sottile strategia’ inventata da Gualtieri e dalla sua perfida Assessora per tenere alto il consenso sull’impianto. Questi complottisti della domenica, ai quali non fa comodo ricordare in che condizioni era Roma a ottobre del 2021, al tramonto dell’era 5 Stelle – conclude Alfonsi – dimostrano di essere alla frutta, di non avere più argomenti per opporsi nel merito a quello che questa giunta sta portando avanti con decisione in un settore, quello della gestione dei rifiuti”. (foto: repertorio)
