Alatri – Crisi di maggioranza, oggi l’ultimatum di FdI

Andrea Tagliaferri
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L’ultima riunione delle forze che sostengono il sindaco Cianfrocca ha proposto un assessorato al partito di Giorgia Meloni che, tuttavia, continua a chiedere un riconoscimento politico diverso e una svolta contenutistica sui settori chiave come scritto nel documento del 21 marzo scorso inviato al sindaco. Oggi sarà fumata bianca o rottura?

L’ultima scadenza che si sono dati i consiglieri di Fratelli d’Italia, Iannarilli, Borrelli e Santucci, assieme al coordinatore cittadino Iovino, è per oggi, quando dovrà essere sciolta la riserva sulle richieste di rimpasto avanzate al sindaco. La proposta di un assessorato (sarebbe stato Gianni Padovani, assessore al commercio e allo sport in quota Forza Italia, a dirsi disponibile ad un passo indietro “…nel caso servisse a far quadrare i conti per il bene della città”) non è piaciuto né al suo partito, che non intende rinunciare ad essere rappresentato in giunta, né ai contendenti, ritenuto troppo poco rispetto a quanto chiesto nel documento ufficiale fatto recapitare al sindaco il 21 marzo scorso. La maggioranza accusa il consigliere Iannarilli di aver cambiato le carte in tavola più volte, chiedendo dapprima un assessore, poi la Presidenza del Consiglio e, oggi, anche una delega pesante, tra Lavori Pubblici, Urbanistica e Cultura. Iannarilli e Borrelli (ex Lega), continuano a ribadire che le prime richieste, mesi addietro, sono state fatte solo a livello amministrativo, chiedendo deleghe per cambiare il passo su alcuni settori fondamentali e che, solo dopo le chiusure arrivate dal Sindaco e dagli altri colleghi di maggioranza, avrebbero alzato il tiro, chiedendo anche una casella squisitamente politica come recita la missiva del 21 marzo inviata al sindaco. “Se ci accontentassimo dell’offerta di un assessorato o, ancor più difficile, della sola Presidenza del Consiglio- commenta Borrelli- passeremmo per quelli che puntano solo alle poltrone e al potere politico, invece le nostre critiche all’azione amministrativa e, quindi, all’attuale assetto sono soprattutto sui contenuti. Vorremmo dimostrare con i fatti che sappiamo amministrare e dare una svolta a materie importantissime per la città”. Iannarilli fa notare, inoltre, che è impensabile che gli equilibri di giunta fatti in base ai vecchi numeri con la Lega e Fratelli d’Italia a parti invertite, rimangano gli stessi, con tre consiglieri oggi i meloniani sono molto più pesanti, anche stando alle singole preferenze ottenute dallo stesso Iannarilli (390), da Borrelli (299) e Santucci (225). Oggi, se non dovessero essere accolte le istanze di FdI, l’idea di Iovino è quella di coinvolgere le minoranze nella richiesta di sfiducia al Presidente del Consiglio Sandro Vinci, anche se dalle opposizioni arriva un monito, ovvero che qualora ci fosse una proposta in tal senso, sarebbe valutata in base all’operato di Vinci e non certo per dare una spalla a FdI “per portare a casa la propria vendetta”. Del resto diverse volte nei mesi passati le minoranze hanno sottolineato e stigmatizzato alcuni comportamenti e uscite pubbliche di Vinci non ritenute consone al ruolo. Vedremo se questo basterà per far sì che questa operazione vada in porto; a quel punto per l’attuale maggioranza sarebbe crisi conclamata. Dal canto suo il Primo Cittadino – supportato da tutta la sua squadra- continua a mantenere un atteggiamento di prudenza e leggera apertura ma restando fermo su alcuni punti che ritiene fondamentali. Un vero braccio di ferro… Andrea Tagliaferri
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