“Una procedura anomala e che lascia perplessi”. Il Comitato Acqua Pubblica Frosinone critica il ‘bando’ varato dalla Regione Lazio per la nomina del nuovo direttore della Segreteria tecnico-operativa dell’Ato5 di Frosinone (servizio idrico). Lo fa tramite una nota diffusa dal portavoce del Comitato, l’ingegner Mario Antonellis, sui profili social del gruppo.
Nel mirino finiscono la strana scansione temporale dell’avviso pubblicato dalla Regione e la scelta dei requisiti richiesti per il ruolo di dirigente responsabile. “Ora che è cambiata l’amministrazione Regionale ecco che, il 18/04/2023, viene finalmente emanato sul bollettino ufficiale un avviso inerente la ricerca e conferimento dell’incarico di dirigente responsabile della Sto del nostro Ato. Bene, si direbbe finalmente che tutto va nella giusta direzione, sia in Provincia che in Regione – scrive Antonellis -. Purtroppo non è così e siamo costretti a denunciare l’ennesima procedura anomala che lascia quantomeno perplessi. E si perché di questo “bando” non c’è traccia proprio dove dovrebbe essere propagandato, ovvero sul sito ufficiale dell’autorità d’ambito www.ato5fr.it. E ancora non è concepibile che un bando di questa importanza, oltre a non essere dovutamente pubblicizzato, delimita una finestra ridottissima, di 10 giorni, dal 18 al 28 aprile corrente per potersi accreditare e partecipare alla selezione: finestra temporale che, oltretutto, cade a cavallo di ben note festività”. Il portavoce del Comitato Acqua Pubblica Frosinone allora avanza un sospetto: “Legittimo pensare che il tutto sia stato volutamente pianificato per ovvi motivi. Cercano un ingegnere con competenze specifiche ben indirizzate. Il sospetto che si sia attivata una procedura per favorire il destinatario di questo incarico è quindi più che lecito. Purtroppo – aggiunge – cambiano i ruoli e le casacche politiche di chi li esercita ma l’andazzo è lo stesso, come prima più di prima”. Antonellis rivendica anche le capacità e l’esperienza che tanti tecnici hanno maturato collaborando notte e giorno con il Comitato: “Sulla “nostra sponda” esistono professionalità e competenze legate al servizio idrico e alle problematiche del governo d’Ambito maturate sul campo, ben superiori a quelle richieste, ma figuriamoci se esse possono essere prese in considerazione, piuttosto tutto sembra essere architettato per favorire un profilo ben identificato”. Nella sua nota, Antonellis ha anche ricordato gli ultimi “passaggi” nella governance della Sto di Frosinone: “L’ultima nomina fatta da Pompeo per la Sto è stata quella di incaricare, provvisoriamente, “Dirigente Responsabile della Segreteria Tecnico Operativa”, a decorrere dall’otto febbraio 2023 e fino alla nomina effettiva da parte della Regione Lazio, l’ing. Di Legge in sostituzione dell’Ing. Benincasa. Spetta infatti alla Regione Lazio procedere alla ricerca e conferimento dell’incarico di responsabile della Sto, come stabilisce la legge Regionale 22 gennaio 1996 e come ribadito dalla convenzione di Cooperazione dell’Ente d’Ambito. Ricordiamo che il nuovo Presidente della Provincia Frosinone Di Stefano ha proceduto a commissariare la Sto dando apparentemente la sensazione di un nuovo atteggiamento nella governance dell’Autorità d’ambito”.
