(di Sara Pacitto) Il piccolo capriolo travolto nella serata di sabato sulla strada provinciale via Pietro Nenni sta bene, rimesso in libertà già nella giornata di domenica.

Il capriolo era stato investito da un veicolo il cui conducente non si è fermato a prestare soccorso. Da lì a poco un poliziotto fuori servizio ed un suo amico, entrambi di Sora, si sono trovati a transitare sul tratto di strada in cui il piccolo ungulato giaceva a terra, bordo carreggiata, sofferente. Il poliziotto ed il suo amico non hanno esitato, si sono immediatamente fermati e dopo aver assicurato l’area in cui era accovacciato l’animale ferito per evitare che potesse essere nuovamente travolto, hanno chiamato i soccorsi. Per oltre un’ora i due sono rimasti sul posto, accanto al capriolo, hanno atteso che arrivasse il dottore veterinario e poi l’operatore addetto al recupero. Nel frattempo anche alcuni curiosi si sono avvicinati. La sensibilità del poliziotto, in servizio presso il Commissariato di Sora, e del suo amico istruttore sportivo, hanno salvato la vita al cucciolo.
Il cervide era stato poi trasferito ed affidato alle cure dell’Associazione “Falconeria Storia e Natura” di Frosinone, un ricovero per la fauna selvatica autorizzato dalla ASL e gestito dal Presidente Daniele Retrosi, nel quale i volontari operano in maniera del tutto gratuita. Inizialmente si temeva il peggio per il capriolo. Dopo il trattamento previsto, sotto stretta osservazione, il giorno successivo l’animale era attivo, aveva recuperato le forze, per cui rimesso in libertà. Sui social è stato postato il video sulla pagina “SEZIONE TUTELA FAUNA SELVATICA FROSINONE”.
Tutti felici per il lieto fine. Ricordiamo ancora che il nuovo Codice della Strada impone l’obbligo di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti stradali, non solo a chi ne ha causato il ferimento ma anche ai testimoni del sinistro. Prestare soccorso agli animali, così come per gli esseri umani, è un obbligo, non farlo è omissione di soccorso per cui si rischia una sanzione amministrativa della somma che va da 389euro a 1.559euro, così come previsto dall’art.189, comma 9 bis, del Codice della Strada.