Non piove! Governo (regionale) ladro. E Azione-Italia Viva interroga Rocca

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Diciamo che in questi giorni non è proprio così: le allerte meteo per il maltempo si susseguono di 48 ore in 48 ore, ma il problema della siccità e del mancato ripristino delle riserve idriche sul territorio va misurato a periodi più lunghi.

Dunque, per questo, la consigliera regionale di Azione-Italia Viva, Marietta Tidei, ha preso – come si sul dire – carta e penna e ha presentato un’articolata interrogazione a risposta immediata al governatore del Lazio, Francesco Rocca, e all’assessore alle Politiche agricole Giancarlo Righini, per sapere: quali “iniziative” e “risorse” la Regione intenda mettere in campo per fronteggiare la crisi idrica e difendere il patrimonio agricolo-economico del territorio regionale. Finora non c’è stata risposta, se non il maltempo di questi giorni. Ad ogni modo, nel suo atto ispettivo, la consigliera ricorda i problemi generati dal “cambiamento climatico degli ultimi anni” che, tra l’altro, hanno aumentato “i livelli di siccità con conseguenti danni alla catena economica del settore agricolo”; sottolinea poi che “l’impatto sul settore si traduce, inevitabilmente, nella riduzione dei classici prodotti italiani, tipici del made in Italy, quali grano, pomodori, uva da vino, olio ed altri prodotti di eccellenza con conseguente rincaro dei prezzi sul mercato che generano, al contempo, un peso economico per le famiglie” e aggiunge che il problema della siccità non è estraneo alla nostra Regione, come ha comunicato Associazione dei Consorzi di Bonifica ed irrigazione regionale (ANBI). Quindi argomenta evidenziando come il Piano strategico nazionale per l’adattamento ai mutamenti climatici indichi alcuni interventi per attenuare i danni della siccità, quali, ad esempio, la costruzione di invasi per trattenere l’acqua piovana da utilizzare all’occorrenza, la riprogettazione dei sistemi di irrigazione, la creazione di innovativi impianti irrigui, fino alla riprogrammazione delle coltivazioni in base alle risorse idriche disponibili. “Possono risultare utili interventi di riqualificazione fluviale e realizzare lo stoccaggio dell’acqua in falda”. Inoltre “sarebbe altresì conveniente, oltre ai sistemi di stoccaggio, lavorare su sistemi in grado di evitare le dispersioni d’acqua mediante interventi volti a proporre modalità di irrigazione migliori, come ad esempio quelli “goccia a goccia” o mediante la gestione dell’agricoltura di precisione con la quale puntare su colture meno idroesigenti in grado di offrire un risparmio idrico annuo”. La consigliera ha quindi ricordato che il governo nazionale sta cercando di far fronte alla crisi idrica mediante la creazione di una Cabina di Regia tra tutti i Ministeri interessati così da definire un piano idrico straordinario nazionale, d’intesa con le Regioni e gli enti territoriali; e che la stessa Regione Lazio, con il collegato alla legge di stabilità 2022, ha previsto entro il prossimo giugno e in collaborazione con i consorzi di bonifica, un piano regionale straordinario “di incremento e risparmio delle riserve idriche per il contrasto all’emergenza climatica in agricoltura”. Ritenendo quindi di dover provvedere al più presto per evitare, a causa dell’emergenza idrica, un abbandono delle colture con conseguenti danni economici per l’intero comparto agricolo, l’onorevole Tidei chiede a Rocca e Righini cosa intendano fare al riguardo.
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