(di Paola Polidoro) La guerra per la pedonalizzazione del centro di Cassino continua. Dopo l’esposto presentato dall’opposizione, le comunicazioni arrivate dalla Regione, le conseguenti risposte del Palazzo di piazza De Gasperi, ecco un nuovo atto. I commercianti, oltre venti, tutti della zona, si sono rivolti all’avvocato Vincenzo Marrone per procedere con una ulteriori azione. Una diffida.
Si legge così negli atti: “Diffida le SS. LL. alla immediata sospensione di tutti lavori inerenti il progetto di riqualificazione del Corso della Repubblica ed alla conseguente riapertura del tratto stradale che vada via Guglielmo Marconi a via Secondino Pagano. Rappresenta che, in caso contrario, procederà senza indugio alla instaurazione di tutte le iniziative necessarie ed opportune perla più efficace tutela degli interessi dei suoi assistiti. La presente viene inviata per conoscenza gli Organi ed Enti funzionalmente competenti in materia, nonchè alla Procura della Repubblica (già investita della vicenda con un precedente esposto) ai fini della prognosi in merito alla sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti. A tal fine si chiede che l’Autorità Penale adita voglia disporre l’immediato sequestro del cantiere quantomeno fino ad una più approfondita valutazione dei fatti, onde non aggravare le conseguenze dell’eventuale illecito in caso di accertamento della sussistenza di fatti costituenti reato”. Il clima a Cassino si fa sempre più teso.
