Rocca d’Evandro – Decreto ingiuntivo ignorato dal Comune, ora i funzionari rischiano grosso

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Trenta giorni di tempo al Comune di Rocca d’Evandro per saldare il debito con Officine CST Spa o arriverà il Commissario ad acta. Inoltre, i funzionari responsabili dell’amministrazione comunale sono stati segnalati alla Corte dei Conti per l’eventuale danno erariale che potrebbero aver causato.

La prima sezione del Tar del Lazio di Latina ha accolto il ricorso per l’ottemperanza presentato dalla società Officine CST, un’azienda specializzata nel recupero di crediti deteriorati presso la pubblica amministrazione. La società, infatti, ha rilevato una discreta somma a credito per utenze intestate al Comune di Rocca d’Evandro e non pagate per circa 34.000 euro, divenuti oltre 40.000 con le prime spese di lite. La Spa ha chiesto ed ottenuto un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Cassino, lo ha notificato come previsto dalla legge, ha atteso i tempi previsti dalla procedura. Il Comune non si è opposto e il decreto è divenuto definitivo. Il Comune ha continuato a non pagare, nonostante l’ordine del Tribunale passato in giudicato. Da qui la richiesta al Tar di obbligare il Municipio a versare la soma dovuta. Il Comune non si è costituito neanche davanti al Tar. I giudici amministrativi hanno rilevato la correttezza delle procedure monitorie seguite dalla società privata e stabilito che il Comune deva pagare. Ai 40.000 euro del decreto si aggiungono ora anche le spese del giudizio di ottemperanza per altri 2.000 euro oltre oneri e la nomina di un commissario che interverrà per liquidare la somma dovuta alla Spa se il Comune proseguisse nel non adempiere al versamento oltre i 30 giorni di tempo accordati (in tal caso, anche i costi dell’attività commissariale sarebbe a carico del Comune). Inoltre, nel dispositivo i magistrati del Tar dispongono “la trasmissione di copia della sentenza alla Corte dei Conti per le valutazioni di competenza in ordine a eventuali profili di responsabilità amministrativa dei funzionari dell’Amministrazione”.
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