(di Cesidio Vano) Documenti e dati non trasmessi alla Corte dei Conti, tre Comuni della Ciociaria nel mirino della magistratura contabile, che segnala al prefetto i Revisori dei conti inadempienti e ricorda a Sindaci e Consigli comunali la possibilità di revocarli dall’incarico.
Con tre distinte deliberazioni, la Sezione di Controllo per il Lazio della Corte dei Conti ha preso provvedimenti nei confronti degli organi di revisione dei Comuni di Campoli Appennino, Supino e Torre Cajetani, che non hanno trasmesso la relazione-questionario sul rendiconto 2021. Documenti che dovevano servire alla magistratura contabile per l’ordinaria attività di verifica sui conti pubblici propria della Corte dei Conti. L’invio della documentazione non è avvenuto entro la data del 15 dicembre, come previsto dalla legge, né i revisori hanno dato seguito ai solleciti pure inviati dalla Corte, l’ultimo con scadenza al 28 febbraio scorso. Due altri comuni, invece, quello di Pontecorvo e di Sant’Ambrogio sul Garigliano, si sono salvati in corner, visto che hanno – anche se in ritardo – provveduto a inoltrare la relazione-questionario alla Corte dei Conti che, nel rilevare l’azione comunque tardiva, si è limitata in questi casi a richiamare maggiore attenzione agli obblighi di legge e alla relativa tempistica da parte dei revisori. Per i tre comuni di Campoli, Supino e Torre Cajetani, invece, i magistrati, nel sottolineare come “L’omesso invio delle relazioni-questionario in parola, difatti, a prescindere dall’individuazione della causa concreta dell’inadempimento, costituisce una grave violazione di un preciso obbligo di legge, che compromette l’esercizio delle attività di controllo intestate alla magistratura contabile” hanno evidenziato che “l’inadempimento dell’organo di revisione, in linea con i principi generali desumibili dal diritto comune (cfr. art. 2400, comma 2, codice civile), potrebbe giustificarne la revoca da parte del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 235, comma 2, del TUEL. Va considerato, difatti, che la Giunta e il Consiglio comunale devono vigilare sull’operato dell’organo di revisione, sicché la loro inerzia potrebbe integrarne eventuali profili di responsabilità”. Un richiamo quindi diretto anche a sindaco, assessori e consiglieri comunali. Inoltre, sempre per i tre Comuni i cui organi di revisione sono rimasti inadempienti, i magistrati della Corte dei Conti hanno stabilito che una “copia della deliberazione sia trasmessa anche al Prefetto della Provincia di Frosinone per le valutazioni di competenza”. Infine, per tutti e tre i Comuni è stato ulteriormente disposto che il rispettivo organo di revisione “depositi, senza ritardo, la relazione concernente il rendiconto 2021, secondo le modalità previste dalla vigente normativa”.
