Alvito – La “guerra” durata 3 anni per la gestione del centro diurno “L’Aquilone”

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Il centro diurno “L’Aquilone” di Alvito svolge attività a vantaggio di soggetti disabili tramite l’Aipes di Sora, che nel 2020 ne ha messo a gara la gestione.

L’esito dell’affidamento ha visto, però, l’Onlus Raggio di Sole e il Consorzio Valcomino darsi battaglia nelle aule del Tribunale amministrativo regionale, prima, e in quelle del Consiglio di Stato, poi, per quindi tornare nuovamente al Tar di Latina, dal 2020 al 2023. La causa è rischiata di durare più dell’appalto spesso. E a fine anno toccherà farne un’altra. Il casus belli è stato l’appalto per la gestione del centro messo a gara nel dicembre 2020 dall’Aipes, per 12 mesi (rinnovabili per altri 12) per un importo di gara di 220.000 euro. La gara, nel 2021, è stata assegnata al Consorzio Valcomino, con l’Onlus Raggio di Sole classificatasi seconda e che ha però deciso di fare ricorso al Tar, lamentando una serie di illegittimità nella procedura seguita e nell’offerta (in particolare il fatto che la proposta del consorzio Valcomino, migliore rispetto la propria, sarebbe però risultata essere in perdita economica se si fossero considerate tutte le voci di spesa). Al ricorso della Onlus il consorzio ha replicato con un proprio ricorso incidentale, in cui ha chiesto al Tar di escludere dalla gara la Onlus poiché priva di uno dei requisiti richiesti per partecipare al bando. Ad ottobre 2021, il Tar ha accolto solo in parte i due ricorsi: rispetto a quello della Onlus ha disposto che venisse riesaminata l’eventuale anomalia dell’offerta del Consorzio e rispetto al ricorso di quest’ultimo ha sentenziato l’esclusione della Onlus dalla gara per la mancanza dei requisiti economici pregressi. Sia Consorzio che Onlus hanno appellato la sentenza al consiglio di Stato. Nel frattempo, l’Aipes – effettuati i controlli richiesti dal Tar – ha assegnato definitivamente l’appalto al Consorzio. L’Onlus è intervenuta con un nuovo ricorso contro quest’ultimo provvedimento, ribadendo anche ulteriori censure riscontrate a seguito della consegna degli atti di gara. La vicenda, esaminata nuovamente lo scorso 8 marzo dal Tar di Latina, si è conclusa nei giorni scorsi con il rigetto del nuovo ricorso dell’Onlus Raggio di Sole: nel frattempo, infatti, a fine dello scorso anno è sopraggiunta la sentenza di appello del Consiglio di stato che ha confermato la sentenza del 2021 del Tar. Quindi, in forza di quella decisione, che escludeva la Onlus dalla gara, la stessa Raggio di Sole non aveva più interesse a chiedere l’annullamento dell’appalto al Consorzio, perché comunque non ne avrebbe più tratto alcun vantaggio. Caso chiuso e onlus condannata alle spese di lite per 5.000 euro. A fine anno sarà necessario fare un nuovo appalto. Chissà come andrà questa volta?
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