Arpino – Ancora rifiuti su via Pietro Nenni. Che fine hanno fatto le fototrappole? Quando dalle parole ai fatti?

Sara Pacitto
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Nei giorni addietro altre buste di pattume sono state depositate lungo la strada provinciale via Pietro Nenni, sul largario sovrastante la fonte del Pisciarello, luogo dove, ormai di consuetudine, vengono abbandonati rifiuti di ogni genere, anche resti di animali: lo scorso ottobre vennero rinvenute le interiora di una bestia di grossa taglia, presumibilmente macellata abusivamente.

Una problematica annosa che nel tempo non si è riusciti a contrastare, forse anche perché, di fatto, le misure adottate per impedire l’inciviltà di qualche cittadino, se adottate, non hanno mai portato a nulla, vane, evidentemente poco idonee. Anche il cartello che intima il divieto di scarico, ormai sbiadito, è stato completamente ignorato da questi “assassini” dell’ambiente che, avendo le condizioni favorevoli nonostante via Pietro Nenni sia una delle principali arterie della cittadina, hanno continuato con questa attività illecita. Settimana dopo settimana, i rifiuti sono costantemente presenti sull’aia. In risposta alla criticità ed in seguito ai diversi appelli in tal senso, a gennaio l’Amministrazione Comunale arpinate aveva fatto sapere che sarebbero state posizionate delle videotrappole nei punti sensibili del territorio, allargando così l’impianto di videosorveglianza anche alla periferia della cittadina, al fine di identificare e sanzionare chi trasgredisce. Un deterrente concreto contro chi deturpa l’ambiente: tolleranza zero per questi mostri, un esempio capillare che sensibilizzi pure le generazioni future. Alle parole sono seguiti i fatti? dopo tre mesi le videotrappole sono state posizionate, sono funzionanti? La comunità può auspicare che, finalmente, si riuscirà a risalire all’incivile che ieri ha lasciato i bustoni neri su via Pietro Nenni? Sara Pacitto
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