Ferentino non dimentica il sacrificio di don Giuseppe Morosini, fucilato a Forte Bravetta, Roma, il 3 aprile 1944.
Stamane, nella chiesa di Sant’Ippolito, il vicario diocesano monsignor Nino Di Stefano ha celebrato il 79° anniversario del martirio del cappellano militare don Morosini. Hanno partecipato alla cerimonia associazioni di ex combattenti, le associazioni nazionali, sezioni locali, dei Bersaglieri e Carabinieri in congedo, l’Anfim, il comitato Ballina, le associazioni Pro loco e Vivi Ferentino, alcune scolaresche e il sub commissario straordinario del Comune con il gonfalone della città. Tra i partecipanti anche diversi cittadini, fra cui la professoressa Biancamaria Valeri, già amministratrice di Ferentino, la quale racconta di una cerimonia toccante e partecipata. Monsignor Di Stefano, tra l’altro, ha sottolineato che la vita di don Morosini è stata donazione, nella sequela di Cristo, al servizio dei poveri, dei bisognosi, dei giovani, per costruire un’Italia più giusta e libera. Terminato il rito, le autorità presenti hanno deposto sulla tomba del sacerdote martire, situata all’interno della chiesa di Sant’Ippolito, una corona di fiori. a.a.
