Ferentino – Caruso e il suo sfogo: “Comitato Ponte Grande, un’occasione persa”…

Aldo Affinati
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“Alla fine, dopo un mio primo appello web, un secondo appello cartaceo e un appello privato indirizzato alla mail del Comitato Ponte Grande, la smentita non è arrivata”. E’ quanto spiega il prof Manuel Caruso, candidato alle primarie di Ferentino 2030 e alle prossime amministrative con Ferentino in Movimento, residente del quartiere Pontegrande.

E rincara: “Il 4 marzo 2023 il comitato in questione indice una riunione aperta a tutti i residenti del quartiere con il seguente proposito: “Pensiamo sia opportuno organizzare un incontro che, nella più sicura cornice di democrazia e di rispetto reciproco, consenta a tutti i residenti del quartiere di stabilire modi, tempi e metodi che consentano a Pontegrande di partecipare in maniera forte, univoca e concreta alle prossima elezione comunale”. Si legge altresì nel volantino informativo: “Vogliamo che i residenti, tutti insieme, decidano di darsi una rappresentanza”. Quel 4 marzo vi furono diversi interventi per delineare il profilo di un candidato ideale per Pontegrande, ma non venne scelto un candidato in particolare: chi sosteneva che fosse necessario prediligere un partito rispetto a una lista civica perché più identificativo, chi alludeva ad un percorso maggiormente affine al governo nazionale e regionale, chi (come il sottoscritto) affermava di valutare il singolo candidato nelle idee e nei propositi, a prescindere dallo schieramento. Quell’incontro – conclude Manuel Caruso – si concluse senza una decisione, ma solo con l’auspicio di ritrovarsi successivamente per un confronto con tutti i candidati. Auspicio che, tuttavia, cadde nel vuoto: nessun nuovo incontro, nessun confronto tra candidati, nessun aggiornamento. È proprio per questo motivo che in questi giorni ho chiesto al comitato di smentire l’ipotesi, ormai acclarata, di aver scelto nelle segrete stanze un proprio candidato senza tener conto della volontà dei residenti. Un fatto gravissimo che contraddice gli iniziali propositi democratici di ascolto e confronto con tutti i residenti del quartiere, motivo per cui, come promesso, mi impegnerò in prima persona (e assieme a chi sosterrà questa iniziativa) ad organizzare un confronto tra tutti i candidati di Pontegrande, per ricucire quella che sembrerebbe essere una brutta pagina di democrazia”. a.a.
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