Regione – Rocca preoccupato dai conti della Sanità, il Lazio rischia il ritorno al commissariamento

Dario Facci
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La sanità del Lazio di nuovo dietro la lavagna per i debiti? L’aria che tira non è buona e il rischio di un nuovo commissariamento non è stato smentito dal presidente Rocca che, com’è noto, ha tenuto per sé la delega più importante, quella della Sanità, appunto.

Nel caso di un nuovo commissariamento si potrebbe dire che la sanità del Lazio non ha fatto in tempo a tirare il capo fuori dalla melma che quasi subito ci si dovrebbe reimmergere. Non è passato mica tanto tempo, anzi, pochissimo da quando l’ex assessore alla Sanità D’Amato, all’unisono con l’ex presidente Zingaretti, festeggiarono l’uscita dall’inferno commissariale. Rocca, specificando che non spetta certo a lui o alla Regione ma al Ministero decidere per il commissariamento o meno, ha però segnalato una “preoccupante” situazione dei conti: un indebitamento di 22 miliardi di euro, un deficit accertato nel 2022 di 200 milioni e di almeno 600 nel 2023. Una situazione che lascia perplessi. Intanto per la previsione di un deficit triplicato nell’anno in corso quando il rallentamento della pandemia farebbe pensare quanto meno a una stabilità delle necessità se non proprio a una diminuzione; inoltre la fragilità dei conti della Sanità del Lazio risulta davvero preoccupante se è vero che sono qualche decina di mesi fa si inneggiava al risanamento per poi vanificarlo (e di questo non si potrebbe certo incolpare il nuovo governo) in un batter di ciglia. Dell’eventuale ritorno o meno della Sanità del Lazio nel girone dei dannati il Presidente Rocca ne discuterà il 20 di aprile prossimo, quando è previsto il summit presso il Ministero della Salute. Dario Facci
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