Ancora una marmitta catalitica è stata mozzata sotto a un veicolo in sosta a Ferentino.
Episodi del genere erano già accaduti nelle ultime settimana nella città gigliata, in linea con quanto avviene purtroppo anche in altri posti della nazione. Dopo i furti dei catalizzatori a scapito dei veicoli e dei proprietari di essi nel parcheggio dello scalo ferroviario di Ferentino, da tempo in attesa di essere messo in sicurezza, l’ultimo caso in questi ultimi giorni ha interessato una auto in località Giardino. Il proprietario l’aveva lasciata parcheggiata in una piazzola a bordo strada e quando è tornato a riprenderla dopo alcune ore, l’ha ritrovata senza la marmitta. Un fenomeno quello dei furti di catalitiche che si allarga a macchia d’olio e non soltanto a Ferentino a quanto pare. I malviventi sarebbero allettati dalla presenza di alcuni metalli rari, come il platino, il palladio e il rodio contenuti nel catalizzatore. Questi materiali per un singolo catalizzatore, secondo gli esperti, potrebbero fruttare sul mercato fino a circa 200 euro. Indagano le forze dell’ordine. a.a.
