Il Ministero della Cultura, visti gli atti della Soprintendenza, nei giorni scorsi ha finalmente decretato l’apposizione del vincolo, dichiarando ufficialmente per la cappella l’interesse storico-artistico particolarmente importante. Spiega Aldo Cagnacci, Presidente dell’Associazione Cappella Ferroviaria Pio IX: <Un risultato grandioso, il massimo che potevamo ottenere con le nostre sole forze, una parte importante della missione dell’Associazione compiuta, che fa il paio con la notizia, pervenuta nella seconda metà del 2022, che R.F.I. farà un primo intervento di manutenzione e restauro. Siamo tutti, gruppo dirigente, soci ed amici, molto felici>.
Proprio Cagnacci ripercorre tutto l’iter: <Alcuni anni fa, quando ancora non si parlava di un’Associazione culturale dedicata alla valorizzazione di questa cappella ferroviaria, si era corso il rischio di un abbattimento, in quanto considerato un manufatto di nessuna importanza. In quegli anni la linea dell’alta velocità, appena entrata in funzione, l’aveva resa quasi inaccessibile. Il suo destino sarebbe stato quello di essere sminuzzata, polverizzata, per essere semmai riciclata come materiale da costruzione. A fermare i martelli demolitori ci ha pensato in un primo tempo il potere ecclesiastico, negando l’autorizzazione all’abbattimento, dimenticandosi però, subito dopo, della sua esistenza, in quanto una nuova e più grande chiesa per il quartiere era stata costruita nelle vicinanze della stazione ferroviaria, così condannandola di fatto al vandalismo e all’oblio, ancora una volta. Ma ecco che, di fronte all’inaccettabile degrado, nel 2019 si costituisce l’Associazione Culturale Cappella Ferroviaria Pio IX, anche se quel Papa ne fu solo il convinto committente e non la vide mai di persona, neanche in costruzione. Prima si chiamava chiesa del Sacro Cuore, prima ancora era stata dedicata a San Pio V ed era al servizio della comunità locale per tutti i riti della tradizione cattolica. L’Associazione, dopo l’affidamento del manufatto da parte del Comune di Ceprano, che a sua volta lo aveva ricevuto in concessione da R.F.I., iniziò il percorso teso alla divulgazione e conservazione della memoria storica di questo edificio, unico nel suo genere di cappella ferroviaria di confine, studiandone, in accordo con lo Statuto dell’Associazione stessa, tutti gli aspetti che potevano in qualche modo essere utili, accorgendosi quasi subito che uno dei punti deboli della cappella, nonostante il suo evidente valore culturale, era la mancanza di un vincolo ministeriale di salvaguardia. Nel mese di Aprile del 2022, durante un incontro con funzionari della Soprintendenza in vista di probabili lavori di restauro, abbiamo mostrato il rilevo dell’edificio, le planimetrie, la ricognizione fotografica, e la relazione storico-architettonica corredata dalla planimetria originale ottocentesca della stazione, ritrovata dai soci presso l’Archivio di Stato di Roma. A giugno, dopo l’istruttoria di competenza, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina inviava l’istruttoria stessa al Ministero della Cultura, per la verifica d’interesse culturale d’ufficio per l’immobile denominato Cappella Pio IX>. Ora finalmente il Ministero si è pronunciato e per la storica struttura è previsto un futuro roseo nel quale potrà essere protagonista della vita culturale cepranese. C.CAP
