Cassino – Delitto Mollicone, l’Arma dei Carabinieri ricorre in appello e chiede i danni

Marina Mingarelli
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L’Arma dei Carabinieri ricorre in appello contro l’assoluzione degli imputati per l’omicidio di Serena Mollicone e chiede duecento mila euro di risarcimento danni.

Tanti i soldi che sono stati chiesti all’ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce Franco Mottola, all’ex luogotenente Vincenzo Quatrale ed al militare Francesco Suprano. Secondo quanto riferito dall’Arma i tre militari avrebbero cagionato un danno all’immagine della divisa. Nel processo di primo grado, va detto, i cinque gli imputati (tra questi anche la moglie ed il figlio di Mottola) sono stati tutti assolti per insufficienza di prove. La procura e le parti civili nei giorni scorsi hanno presentato ricorso in Appello. I tre carabinieri erano finiti alla sbarra con l’accusa di avere avuto un ruolo nell’omicidio di Serena Mollicone: la liceale di Arce scomparsa il primo gennaio 2001 e trovata dopo tre giorni morta nel bosco Fonte Cupa nella vicina località Anitrella.
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